Mostra fotografica Aldo Moro

La Link University ospita, dal 7 maggio, una mostra fotografica che raccoglie alcuni scatti realizzati dal fotografo C.Riccardi ad Aldo Moro, in ricordo di quel tragico 9 maggio 1978.
La mostra ripercorre la carriera politica del grande statista partendo dai suoi discorsi alle assemblee generali DC del 1959, passando alle foto relative al governo Fanfani IV – ove Moro fu fondamentale per ottenere l’appoggio esterno del PSI – alle foto che lo ritraevano con altri grandi politici come Saragat e Nenni, che di Moro sempre ebbero stima.

Dalle foto traspare tutto il suo essere: un sorriso ostentato, da uomo sicuro di sé. Un uomo che la politica voleva cambiarla partendo dal proprio partito, il più grande d’Italia, che troppo spesso non era in grado di leggere la società in continua trasformazione. Moro infatti capì la necessità delle aperture “a sinistra” che la popolazione invocava sempre più a gran voce. Fu così che nel Moro I entrarono i socialisti e fu così che, ancor più coraggiosamente, Moro iniziò a trattare con Berlinguer. Ma questa trattativa non piacque mai a molti, soprattutto alla sinistra extraparlamentare e i suoi gruppi armati. Si passa così ad un nuovo gruppo di fotografie: dai sorrisi nei palazzi ministeriali e governativi alla strada, anzi, quelle strade: via Fani prima, via Caetani poi. Le foto raccolte da Ricciardi ci raccontano quei incredibili eventi da più angolazioni. Si percepisce lo stupore generale; si intravedono scorci di folla incredula con le mani nei capelli, i volti sconvolti pieni di lacrime: facce di chi ha capito che l’Italia non sarà mai più la stessa; facce di chi sa di trovarsi davanti ad un mistero che non si rivelerà mai per la sua interezza. Ed un corpo, il corpo di un uomo, rannicchiato nel baule di una macchina qualunque in una via specifica, a metà strada tra le sedi del PCI e della DC. Voleva compiere una “grande opera di liberazione e di giustizia” ma fu ostacolato in tutti i modi.

 

 

La mostra potrà essere visitata fino al 7 maggio