Riforme: voto 18enni al Senato

Roma, 10 maggio- I diciottenni potranno votare anche per il Senato. Questa è la proposta di riforma presentata da Giuseppe Brescia (M5S), presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera, che inizierà il suo iter martedì prossimo. Secondo i promotori della legge si tratta di un’esclusione non più giustificata, che comporta uno squilibrio tra gli elettorali delle due Camera.

“Riconducendo il diritto di voto per il Senato della Repubblica alla maggiore età -si spiega nel testo- si intende superare un’esclusione che non pare più giustificata e che risulta particolarmente ampia da quando, nel 1975, la maggiore età è stata portata dai ventuno ai diciotto anni. La differenza di elettorato attivo tra le due Camere ha comportato, per esempio, che nelle ultime elezioni politiche del 4 marzo 2018 gli aventi diritto al voto alla Camera dei deputati fossero 50.835.751, mentre per il Senato della Repubblica 46.725.900”.

La legge consta di un unico articolo: “Art. 1. 1. All’articolo 58 della Costituzione, primo comma, sopprimere le parole: ‘dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età”.