Salvini in Ungheria, visita al muro anti-migranti

Roma, 3 maggio – Nella giornata di ieri il vicepremier e ministro degli interni Matteo Salvini ha sorvolato in elicottero il muro ungherese anti-migranti, costruito ai confini della Serbia.

 

Salvini si è detto felice di incontrare il nuovo premier Viktor Orbán, complimentandosi con lui via Facebook per aver assicurato il presidio di 600 chilometri di frontiere. «Le posizioni di governo italiano e ungherese – ha detto – sono identiche. Contiamo che anche la nuova Europa, dal 27 maggio, proteggerà i confini via terra come fa l’Ungheria e via mare come fa l’Italia, anche rivedendo tutti gli accordi con i Paesi extra-Ue che non collaborano ai piani di rimpatrio degli immigrati clandestini». «Spero che le elezioni europee vedano vincitore Orban perché, se fosse prevalente la sua visione» Orban ha risposto dicendo: «Il Ppe deve restare aperto alla collaborazione con le destre, come quelle di Salvini. Io sono convinto che l’Ue ha bisogno di un’alleanza di partiti contro le migrazioni».

 

Scontro M5S-Lega

«Ridurre le tasse è l’unico modo per far ripartire il Paese: il reddito di cittadinanza non fa ripartire l’Italia». Lo ha detto Matteo Salvini nella conferenza stampa con il premier ungherese Orban. Salvini ha poi commentato su Twitter:

Intanto l’Inps ha reso noto che le domande per il Reddito di cittadinanza superano il milione (1.016.977). In testa si conferma la Campania con oltre 172 mila richieste, seguita dalla Sicilia con oltre 161 mila domande. Subito dopo, con circa 90 mila domande ciascuna si piazzano Lazio (93.048), Lombardia (90.296) e Puglia (90.008). Chiudono la classifica Friuli Venezia Giulia e Basilicata con circa 12mila richieste e ancora più in fondo il Trentino Alto Adige (3.695) e Val d’Aosta (1.333).

Salvini ha detto inoltre di auspicare che “non ci sia nessuno al governo che ostacoli la flat tax”. Lo scontro politico e mediatico M5S-Lega è aperto su più fronti, in un clima reso ancora più incandescente dalle imminenti elezioni europee del prossimo 26 maggio. I sondaggi politici delle Europee 2019 danno la Lega al 32,29 per cento, il M5s al 22,01 per cento, Pd al 21,76 per cento, Forza Italia al 9,49 e Fratelli d’Italia al 5,12 per cento.

Gli altri partiti, +Europa, Verdi, Popolo della Famiglia, ecc, non superano la soglia di sbarramento del 4 per cento, necessaria per accedere al riparto dei seggi.