“Il passato non può essere cambiato ma non deve essere neppure nascosto”

La prestigiosa università di Cambridge annuncia l’inizio di alcune indagini sui legami con lo schiavismo. L’inchiesta ha una durata prevista di due anni, l’intento è quello di trovare prove che possano far luce sull’oscurità delle epoche passate.

Dopo le università americane e il caso in Scozia anche l’élite d’Inghilterra sono cadute nel mirino. A Glasgow, l’inchiesta è volta al termine con la promessa dell’ateneo a risarcire 200 milioni di sterline annue a progetti umanitari, le cifre scelte sono le stesse che nei secoli scorsi tramite il traffico di esseri umani (ex colonie).

Le indagini sulla storia passate dell’ateneo di Cambridge verranno svolte da una commissione di otto persone scelta dal nuovo vicecancelliere Stephen Toppe.  Le ricerche saranno improntate anche sulle borse di studio date negli anni per verificare se l’università ha rinforzato o contrastato il pensiero comune sullo schiavismo; un argomento toccato dai ragazzi di Cambridge sempre in maniera molto delicata.