Marocchino accoltella uomo con crocefisso al collo. Salvini, ‘odio religioso’

Dopo una lite a bordo di un bus in sosta fuori la stazione Termini, un clochard marocchino ha accoltellato un clochard georgiano. Soccorso, è stato trasportato in ospedale dove ha avuto 21 giorni di prognosi. Il marocchino è invece finito in manette con l’accusa di tentato omicidio.
Dalle ultime ricostruzioni effettuate in questi giorni sembrerebbe che il marocchino abbia colpito alla gola il clochard dopo avergli visto al collo un crocifisso.
A rendere noto il fatto è stato il ministro dell’Interno Salvini, che in seguito a questo atto ha innalzato la sicurezza e convocato una riunione al Viminale su estremismo islamico, terrorismo e immigrazione.
Ha poi scritto a questori e prefetti: «Scrivo a tutti i prefetti e questori per aumentare controlli e attenzione in luoghi di aggregazione di cittadini islamici, per prevenire ogni tipo di violenza contro cittadini innocenti». «I veri pericoli per la sicurezza vengono dal terrorismo islamico, non dai rossi o i neri che sono nostalgici». Tutto ciò è quello che ha annunciato Salvini in un incontro con la stampa a Pinzolo.
Il M5S ha accusato Salvini di non aver fatto nulla in tema di rimpatri e chiedono al premier Conte di convocare un vertice per concentrarsi sulla questione. «I fatti di cronaca di questi dimostrano che il vero problema sono i 600mila irregolari che abbiamo in Italia. E sui rimpatri non è stato fatto ancora nulla. Il problema ce lo abbiamo in casa, non è che scrivendo una lettera o una circolare si risolvono le cose. Bisogna fare di più sui rimpatri che sono fermi al palo». Questo è quanto è stato dichiarato da Di Maio, che sintetizza anche il pensiero e l’orientamento di tutto il Movimento.