Emergenza rifiuti: Italia chiama Europa

Roma, 19 aprile- Ieri ha avuto luogo a Roma la presentazione del rapporto ‘Per una Strategia Nazionale dei rifiuti’, con cui Fise Assoambiente (Associazione imprese servizi ambientali) ha lanciato un allarme.

“Tra circa 2 anni sarà esaurita la capienza delle discariche del Nord del Paese, tra meno di un anno stesso destino toccherà al Centro, mentre diverse aree del Sud sono già oggi in emergenza”.

Per l’associazione occorre quindi definire una strategia per “indirizzare tutto il sistema pubblico e gli operatori privati nella stessa direzione. Sono necessari investimenti in impianti di riciclo, recupero e smaltimento per 10 miliardi di euro”.

Economia circolare

“Orizzonte Europa”  è il nuovo programma dell’Ue per la ricerca e l’innovazione dal 2021. I pilastri principali sono tre: eccellenza scientifica; sfide globali e competitività industriale europea; Europa innovativa. Questo programma ha infatti l’obiettivo di rafforzare il legame fra ricerca e innovazione, supportare lo sviluppo sostenibile e l’Accordo di Parigi e potenziare l’economia circolare. Si ritiene quindi che il valore delle risorse, dei materiali e dei prodotti debba essere mantenuto più a lungo rispetto ad oggi. Questi devono essere sicuri, sostenibili e progettati per la circolarità.

Il modello dell’economia circolare prevede una rivisitazione delle fasi dell’attività economica, agendo:

  • sul reperimento delle risorse, per aumentare la produttività degli input;
  • sulla produzione dei beni, per ridurre sprechi e garantire maggiore durevolezza e massima capacità di riutilizzabilità;
  • sulla gestione dei rifiuti, per consentire la reintroduzione nel sistema dei residui con margine di utilità e quindi la riduzione del flusso verso le discariche.

Come espresso nel rapporto di Fise Assoambiente, per cogliere la sfida europea della Circular economy in Italia occorrerà aumentare sensibilmente la raccolta differenziata. Si punta infatti al 65% di riciclo effettivo e al 10% in discarica per i rifiuti urbani. Inoltre, per chiudere il ciclo, si deve raggiungere il 25% di valorizzazione energetica dei rifiuti.

 “Fare economia circolare significa disporre degli impianti di gestione dei rifiuti con capacità e dimensioni adeguate alla domanda” – Chicco Testa, presidente di Fise Assoambiente

L’ambiente ritrovato

Il 31 dicembre 2018 l’Italia ha pagato oltre 548 milioni di euro di multe per il mancato rispetto della normativa comunitaria, dei quali più di 204 milioni solo per le discariche abusive e oltre 151 milioni per la gestione dei rifiuti in Campania. Questa situazione è stata evidenziata dal dossier “Italia chiama Europa – L’Ambiente ritrovato”, presentato dal Wwf Italia in vista delle elezioni europee del 26 maggio.

Nel dossier, Wwf chiede ai partiti candidati alle europee di portare avanti 10 azioni per mettere l’Italia al passo con l’Europa sul fronte ambientale. Fra queste vi sono l’introduzione dello sviluppo sostenibile in Costituzione, la promozione una contabilità nazionale per valutare l’impatto delle attività umane sull’ambiente, e l’attuazione della direttiva europea per il bando di oggetti in plastica monouso.  

“Gli Europarlamentari dovranno sostenere politiche comunitarie che assicurino un utilizzo delle risorse naturali europee – l’impronta ecologica europea – che rispetti i limiti di un solo pianeta.” – Wwf