Il triennio maledetto: l’ “Italia occulta” di Giuliano Turone

Roma, 18 apr – Si è tenuta sabato 6 aprile, a Frosinone, la presentazione del libro “Italia occulta”. Lo scrittore, Giuliano Turone, è un ex magistrato italiano e nel suo saggio ripercorre le vicende del “triennio maledetto che sconvolse la Repubblica”. Lo stesso Turone fu un personaggio chiave degli anni 1978-1980. Infatti, dispose la perquisizione di villa Wanda di proprietà di Licio Gelli e, grazie a questa operazione, venne scoperta una lista di iscritti alla loggia P2. Nel libro, l’ex magistrato analizza lo statuto del “golpe strisciante”, nel quale appare per otto volte il termine “sollecitare”. Questa parola fa riferimento all’ingegneria meccanica e sta ad indicare la volontà dei piduisti di trasformare le istituzioni dall’interno. Infatti, gli iscritti alla loggia P2 erano “maschi alpha”, cioè uomini potenti che si trovavano ai vertici delle istituzioni, delle testate giornalistiche, dell’esercito e dei servizi segreti. Lo scrittore, riferendosi alla P2, propone una visione elaborata da Tina Anselmi, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta. La loggia si potrebbe rappresentare come una clessidra e la lista che venne trovata a villa Wanda avrebbe distrutto solo il triangolo inferiore, cioè gli esecutori. Infatti, le menti del golpe strisciante, poste nel triangolo superiore della clessidra, non furono identificate nell’indagine conclusa del 1984.
La stessa loggia P2 fu coinvolta nelle indagini del sequestro e assassinio di Aldo Moro, ad opera delle Brigate Rosse nel 1978. Le indagini nel covo di Monte Nevoso furono condotte dal generale Carlo Alberto dalla Chiesa, che si accorse di star subendo un boicottaggio e sollecitò i suoi uomini a raccogliere le prove nel minor tempo possibile. Infatti, lo stesso memoriale del “prigioniero” Moro sfuggì alla perquisizione e venne trovato nel 1990.

Si sospetta che siano ancora in atto manovre occulte all’interno del nostro Paese, la stessa piattaforma Rousseau potrebbe essere stata costruita per scopi “occulti”. Secondo Turone: “L’Italia è un Paese pieno di contraddizioni e bisogna giocare dalla parte giusta.”.