Taser, “da giugno in dotazione alle forze dell’ordine”

Roma, 14 aprile – “A giugno arriva in dotazione delle forze dell’ordine la pistola elettrica”. Lo ha annunciato il ministro dell’interno Matteo Salvini in occasione della convention della Lega nel Lazio.

La sperimentazione era già partita lo scorso settembre in dodici città italiane: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Genova e Brindisi, in cui Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno potuto testare la pistola elettrica.

“Il taser è un’arma di dissuasione non letale, aveva dichiarato i Matteo Salvini, e il suo utilizzo è un importante deterrente soprattutto per gli operatori della sicurezza che pattugliano le strade e possono trovarsi in situazioni borderline, dove una misura di deterrenza può risultare più efficace e soprattutto può ridurre i rischi per l’incolumità personale degli agenti”.

“I primi sei mesi di utilizzo dei taser in sperimentazione ha dato ottimi frutti” ha dichiarato il segretario regionale di Fsp Mauro Armelao.

Così da giugno tutte le forze dell’ordine avranno nella fondina l’arma ad impulsi elettrici che blocca per alcuni secondi i movimenti di chi ne viene colpito.

“Taser” è in realtà il  marchio più famoso di pistole che usano l’elettroshock, poi diventato il nome comune per indicare questo tipo di arma. E’ un’arma non letale: utilizza l’elettricità, una scarica ad alta tensione e bassa intensità di corrente, per paralizzare i movimenti facendo contrarre i muscoli di chi viene colpito.Potrà infatti essere utilizzata per gestire situazioni particolari che richiedono l’immobilizzazione di una persona. La pistola elettrica spara due piccoli dardi legati al dispositivo con filo elettrico, trasferendo una scarica ad alta tensione e basso amperaggio. La scarica dura cinque secondi e provoca contrazioni muscolari e sovraccarico del sistema nervoso.

L’ipotesi di utilizzare il taser era stata valutata già nel 2014 quando, con Angelino Alfano al ministero dell’Interno, era stato approvato un emendamento dentro al decreto legge sulla sicurezza negli stadi per avviarne la sperimentazione da parte dei reparti mobili. Soltanto negli ultimi mesi si è arrivati ad una soluzione condivisa con i sindacati di polizia, i quali ritengono che la pistola elettrica possa ridurre gli interventi corpo a corpo.

Preoccupazione da parte dell’ONU che, da più di dieci anni, ha inserito il taser tra gli strumenti di tortura. Secondo Amnesty International, l’uso di queste armi ha provocato la morte di centinaia di persone. Particolarmente pericolosa per chi soffre di disturbi cardiaci, quest’arma potrebbe essere letale. In soggetti predisposti, infatti, le scariche multiple potrebbero danneggiare il cuore e il sistema respiratorio. “Il pericolo, avverte Amnesty international ,è che il taser venga utilizzato con troppa facilità e in modo non appropriato”.