Giornata di Retake a Morena: volontari in azione

Continuano a peggiorare le situazioni in cui riversa la città di Roma, nella quale crescono sempre più i disagi e i problemi relativi alla pulizia delle strade.
Ad essere colpito da questo problema non è solo il centro storico, nel quale a meravigliosi scorci e imponenti monumenti si alternano immagini di degrado e spazzatura, ma soprattutto i quartieri periferici, spesso abbandonati a sé stessi.
Per porre rimedio a questa situazione sono sorti spontaneamente nella città dei movimenti di Retake, e cioè movimenti spontanei di cittadini uniti nella lotta al degrado, nella valorizzazione degli spazi verdi e dei beni pubblici e ella diffusione di un senso civico maggiore sul territorio.
Tutti i cittadini possono essere Retaker e possono quindi contribuire a migliorare le condizioni della città in cui vivono impegnandosi in prima persona.
Questa domenica è stata organizzata una giornata di Retake a Morena, quartiere periferico della capitale, che ha coinvolto giovani, bambini e anziani, impegnati in attività di pulizia e recupero della zona e soprattutto di valorizzazione dei suoi pochi ma preziosi spazi verdi.
A raccontarci questa esperienza è stato Giovanni Tarantino, un membro storico del comitato di quartiere, che ci vive da oltre quaranta anni e che già in passato aveva organizzato e partecipato ad iniziative simili.
‘Con l’aiuto di tutti si può contribuire a rendere il quartiere migliore, più pulito, adatto sia ad anziani sia ai bambini’ afferma Giovanni, che si è occupato della pulizia del parco della zona insieme ad un altro gruppo di volontari. ‘E’ da pazzi pensare di far giocare i bambini tra siringhe, erba alta e mozziconi di sigarette. Il parco dovrebbe essere un luogo che accompagna i bambini durante la crescita, e per questo non può essere abbandonato a sé stesso ma valorizzato’.
E sempre nel parco sono stati impegnati i giovani, più estrosi e creativi, per dipingere e reinventare le sue panchine, così da creare un luogo accogliente non solo per i bambini ma anche per le famiglie della zona.
Un altro gruppo di volontari si è poi dedicato a tagliare l’erba, potare le piante e raccogliere la spazzatura che era presente tra le strade del quartiere, con una serie di attività durate tutta la mattinata, che hanno richiesto impegno ma che hanno portato ad ottimi risultati.
‘Questa giornata deve essere un esempio di impegno civile, e deve far riflettere sul fatto che chi abita questa città siamo noi, e siamo noi perciò a doverci impegnare nel mantenerla un luogo accogliente e adatto a poterci vivere’ ribadisce Giovanni, che rinnova il suo impegno ad organizzare in futuro altre giornate di Retake per contribuire a rendere bello il quartiere.