L’Aquila, dieci anni dopo il sisma

“Fatti di memoria per preservare il futuro”

 6 Aprile 2009 – 6 Aprile 2019 

Dieci anni fa un terremoto di magnitudo pari a 6,3 alle ore 3:32 ha distrutto il capoluogo Abbruzzese. Per non dimenticare le 309 vite, si celebra ogni anno una fiaccolata che percorre tutta la città.  

Quest’anno ha preso parte alla commemorazione anche il Premier Conte. “Sono passati dieci anni e abbiamo il dovere di ricordare. Ci sono tante persone che hanno perso i loro cari, che rivivono in questo momento una grande sofferenza.” Ha dichiarato il Premier appena giunto alla fiaccolata.  

Tutti i cittadini partono da via XX settembre, uniti tra di loro, innalzando striscioni per ricordare i propri familiari, fino ad arrivare in piazza Duomo. Qui dopo la mezzanotte inizia la lettura dei nomi delle 309 vittime, nel silenzio che caratterizza l’intero percorso.  

Dopo la messa, alle 3:32 si possono udire i 309 rintocchi del campanile, per non dimenticare.  

L’Aquila dopo dieci anni ancora in alto mare.  

Oggi 9.000 cittadini vivono nelle New Town, quartieri creati subito dopo il terremoto per dare un tetto a tutte le vittime. Il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, affranto ammette: “Serviranno almeno altri cinque anni. Io nel 2009 lo dissi: vedrete, per ricostruire l’Aquila, sarà necessario aspettare un decennio. Mi presero per matto, ma i risultati li vediamo oggi.