Milano: una poltrona che crea discussione

Roma – 8 Aprile

Nella giornata di ieri, Milano si è svegliata in atmosfera di contraddizioni dopo la comparsa di una istallazione in piazza del Duomo.

Si chiama “Maestà Sofferente” l’opera di Gaetano Pesce, un’enorme poltrona a forma di corpo di donna, trafitta da frecce, attaccata da teste di belve e legata con una catena a una grossa palla, per simboleggiare la violenza contro le donne.

“L’arte fa discutere e fa crescere il nostro cervello ha detto Gaetano Pesce all’inaugurazione. Secondo me questa opera è una festa, anche se triste perché si ricorda che le donne sono vittime di violenza, ma è meglio ricordarlo che negarlo. E’ un’occasione per discutere della violenza sulle donne e direi che ci siamo riusciti. Oggi è il tempo delle donne, anche in politica”.

L’installazione vuole anche rendere omaggio ad un’altra istallazione di Pesce di 50 anni fa, la poltrona Up 5&6.

Molto importante è anche stato il commento del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, confermando che “A me non dispiace affatto, mi sembra un messaggio contemporaneo” e che “È giusto rendere onore a Gaetano Pesce”.