Torre Maura, un quartiere diviso a metà

Roma, 7 aprile-  Nel pomeriggio del 2 aprile circa 70 rom sono stati trasferiti in un centro di accoglienza a Torre Maura. Immediate le proteste degli abitanti del quartiere che hanno subito trovato l’appoggio delle forze di estrema destra. Cassonetti dell’immondizia incendiati e lasciati a bruciare per strada, panini destinati agli ospiti gettati per terra e calpestati. Il Comune di Roma ha così deciso di ricollocare gli ospiti in altre strutture, ma la procura indaga per il reato di istigazione a delinquere per motivi razziali.

La periferia ad est di Roma è ora divisa in due. Sabato 6 aprile contemporaneamente un sit-in antifascista e un corteo dei militanti di Forza Nuova hanno coinvolto i residenti. Circa 30 uomini hanno festeggiato il trasferimento dei rom, con fumogeni, croci celtiche e cori fascisti. Le parole ripetute dai partecipanti: “abbiamo già tanti problemi. Non siamo la discarica di Roma. Abbiamo solo difeso la tranquillità del nostro quartiere”. A poca distanza, Cgil, Arci, Libera e altre realtà di sinistra combattevano in Piazzale delle Paradisee contro il disprezzo mostrato in questi giorni.

Le parole di Simone, il 15enne che ha sfidato Casapound, hanno fatto il giro del web. Il ragazzo di Torre Maura è il simbolo di chi non vuole essere rappresentato dall’odio. “A me sto fatto che bisogna annà sempre contro la minoranza non me sta bene che no”. “Secondo me nessuno deve essere lasciato dietro. Nè italiani, nè rom, nè africani”. La sua voce, riportata sugli striscioni della manifestazione antifascista, racconta di chi non cede all’intolleranza.

La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha commentato l’accaduto con un post su Facebook. “Abbiamo garantito l’incolumità dei 33 bambini. Abbiamo evitato che la situazione degenerasse, determinando un contesto invivibile per i cittadini veri, che ogni giorno vivono onestamente. Il nostro intervento è stato mirato a stroncare sul nascere ogni possibile escalation di violenza. Roma è una città antifascista. Questa è la nostra risposta a chi ha tentato maldestramente di riportare indietro le lancette della storia.”