Roma: cittadini in protesta contro l’accoglienza rom ”andate via”

Forte protesta nella Capitale, alla periferia est di Roma, per l’arrivo di qualche famiglia rom in una struttura di accoglienza in via dei Codorossoni a Torre Maura. La contrarietà della folla si è manifestata sin dalle prime ore del pomeriggio, attorno alle 14:00 del 2 Aprile, aumentando di ora dopo ora. Disastri per strada, cassonetti buttati a terra e dati alle fiamme hanno bloccato le strade e da decine di abitanti protestanti si è arrivati a circa 300, crescendo a dismisura. I residenti hanno creato barriere per lasciar intendere ben chiaro il messaggio che volessero dare, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno cercato di reprimere i caldi animi della folla, mentre altri hanno scortato l’arrivo dei settanta rom.

‘’ennesima decisione calata dall’alto” viene definita, “è un ulteriore presa in giro nei confronti di abitati di un quartiere dove i problemi sono già tanti “,spiega  Maria Vittoria Molinari di Asiausb.

I cittadini non lamentano alcun tipo di problema razziale, spiega il leader locale della tartaruga neofascista, ‘’ il centro d’accoglienza era ben integrato con il quartiere, evidente segno che il razzismo non c’entra nulla’’, riferendosi alla struttura che accoglieva rifugiati e richiedenti asilo. I cittadini hanno appreso la notizia vendendo alcuni pullman passare durante quei giorni poiché i rom sono stati prima accolti da un centro in via Toraldo, vicino al quartiere di Torre Angela. Da alcune fonti del Campidoglio si apprende anche che lo spostamento da questa struttura è stato doveroso per i ‘’costi molto alti’’, mentre a Torre Maura ha vinto un ‘’bando europeo’’ che ha assicurato servizi migliori, anche nei confronti degli stessi cittadini. Le affermazioni date non sono serviti a fermare la protesta, anche nei confronti di Virginia Raggi, sindaca della città di Roma. Nonostante tutto non sembrano esser sotto accusa nessuno dei partecipanti, si evince dalle dichiarazioni della polizia.