Conte apre allo ius soli: “Serve una riflessione”

Roma, 1/04/2019 – Dopo il lungo dibattito sulla cittadinanza di Rami, il ragazzo egiziano coinvolto nel sequestro del bus a San Donato Milanese, si apre ancora una volta il fronte sullo ius soli.

A fare un passo avanti sulla questione è il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Lo ius soli non è nel contratto di governo, ma io auspico che si avvii in sede parlamentare una riflessione serena”. Lo ha dichiarato il premier durante una visita ad Assisi per un incontro con i giovani e la comunità dei Francescani.

Il premier ha aggiunto: “Si può valutare la nascita sul territorio italiano che sia però collegata ad un percorso di integrazione serio”, che preveda “la conoscenza della nostra cultura” e la condivisione di “valori comuni”.

La dichiarazione è stata poi frenata e ridimensionata dal vicepremier e ministro Luigi Di Maio. “Lo ius soli non è nell’agenda di governo e non sarà dunque una misura che questo governo discuterà, anche perché c’è già una normativa in Italia che regola la cittadinanza”. ”La riflessione auspicata dal Presidente , conclude Di Maio , riguarda una sua sensibilità. Legittima, ma personale”.

Il premier Conte tocca un punto delicato che potrebbe agitare gli equilibri della maggioranza gialloverde. La Lega è infatti da sempre contraria all’introduzione dello ius soli e la presa di posizione del presidente del Consiglio potrebbe creare una frattura all’interno del governo.

Arriva anche la presa di posizione di Fratelli d’Italia. “È molto grave che il presidente Conte apra allo ius soli augurandosi che il tema arrivi in Parlamento”, ha affermato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. “È evidente che se lo ius soli dovesse arrivare in Aula si aprirebbe uno scontro parlamentare, dagli esiti incerti, che non farebbe altro che alimentare un clima già esacerbato dentro e fuori dal Palazzo. Invece di occuparsi degli immigrati Conte farebbe meglio, contratto o non contratto, a pensare ai diritti e ai problemi degli italiani”.