Addio ai comuni tomtom: nuovi sviluppi all’orizzonte

Luigi Serra è un ingegnere informatico, attualmente dipendente a T.I. come CTER presso la direzione di Cagliari dell’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea. Il suo apporto tecnico scientifico permette la valorizzazione della ricerca e delle materie umanistiche. Ha partecipato alla conferenza internazionale JADH 2018 a Tokyo, che si occupa delle Digital Humanities, ovvero l’informatica applicata all’umanistica. Nel suo articolo “Cicerone” ha proposto un plug-in di guida innovativo ai monumenti per i navigatori.

I navigatori satellitari sono completi per soddisfare ogni esigenza? Quella di Luigi Serra è una proposta di miglioramento dei software per visitare monumenti in tutto il mondo con sistemi di navigazione satellitare in modo diverso. Con i loro POI (Punti di interesse), i navigatori di solito generano itinerari calcolandoli essenzialmente su base GIS, invece di fatti storici o temi. Il vantaggio di questo miglioramento che propone l’informatico è quello di determinare le rotte basate sui percorsi in particolari periodi di interesse, pianificando viaggi con la potente efficacia di navigatori GPS, ma tenendo presente un’epoca storica specifica ed i relativi monumenti con l’aiuto di entrambi GIS e data base. Questa innovazione potrebbe essere incorporata nei sistemi di navigazione satellitare come Garmin, Tom Tom, Google Maps o simili, sui quali ci interfacciamo per raggiungere la maggior parte delle nostre mete.

Introduzione

I navigatori satellitari sono sempre stati un punto di riferimento per molti automobilisti: oggigiorno il loro uso è essenziale per raggiungere mete di ogni tipo.Data la nuova esigenza dei giovani di scoprire nuovi luoghi e nuove culture, l’idea di Luigi Serra sembrerebbe al caso loro. Si intende introdurre una piccola novità da aggiungere allo scopo generale dei comuni sistemi di navigazione satellitare. In effetti si evince che specifiche domande a riguardo si incentrano su esigenze comuni. Le soluzioni adottate al giorno d’oggi presentano alcune carenze: non si può scegliere un periodo particolare, ma si possono scegliere i “Punti di interesse” (POI) o destinazioni da aggiungere al nostro viaggio. Gli itinerari non sono necessariamente variabili per la maggior parte degli utenti, ma sono molto utili per gli studiosi e i per i turisti più esigenti.

Storia dei navigatori: un valore aggiunto

Il ruolo degli studiosi è quello di analizzare i monumenti e di creare una propria idea su di essi, oltre le riflessioni basate sull’estetica. Catalogando i monumenti secondo le categorie dettate dagli studiosi, riusciremo a creare un contenitore di dati aperto ed utile, dal quale ognuno può ricavare le informazioni desiderate. Gli ingegneri possono risolvere i problemi tecnici riferiti alle pratiche più congeniali. Storici e geografi potrebbero trarre profitto da questi attrezzi che aggiungono altre funzioni agli strumenti altrui.

Itinerari dei navigatori

L’idea del concetto rapporto-tempo e di includere “POI” nei navigatori satellitari è stata concepita da Luigi Serra, dopo aver consigliato a un professore valenziano un piano di viaggio in Sardegna, includendo i principali monumenti. La proposta di Luigi Serra è di andare oltre: colmare le mancanze presenti nei navigatori. Includere all’interno dei navigatori sei caratteristiche (luogo, nome, latitudine, longitudine, periodo di costruzione e note), le quali permetteranno di avere maggiori informazioni riguardanti i monumenti principali.

Conclusioni

Tale innesto potrebbe essere utile a studiosi che investigano circa certi momenti storici. Infatti, potrebbe aggregare tipi diversi di monumenti riferiti ad una particolare età studiata. Questo nuovo aggiornamento del sistema produrrà automaticamente un piano di viaggio individuando i migliori percorsi stradali, in base alle proprie esigenze, per raggiungere i monumenti consigliati dal sistema. È un raffinamento del meccanismo di suggerimento di “POI” oggi disponibile in ogni navigatore di GPS. Questa semplice proposta sarebbe un’opportunità da cogliere al balzo per società o sistemi di navigazione satellitari. In conclusione, i mezzi di navigazioni satellitare (GPS, tomtom ecc.) sono uno strumento utile per visitare il mondo, cominciando dalla storia dei panorami fino ad arrivare all’odierna geolocalizzazione. Data la nuova tendenza dei giovani di viaggiare, questa innovazione può facilitarne l’esperienza nello scoprire nuove mete.