Non mi so spiegare questo gesto, la Protezione Civile è sempre stata al fianco di tutti

Andrea ha 24 anni e, da quando ha 17 anni, è volontario della Protezione Civile della Regione Lazio presso l’Associazione “Giannino Caria”.  La notte del 19 febbraio scorso un incendio doloso ha distrutto cinque mezzi antincendio dell’Associazione. Il danno economico è notevole, ma enorme è soprattutto quello per la comunità, all’interno della quale i presidi istituzionali scarseggiano e le situazioni emergenziali vengono affrontate in prima battuta dai volontari della Protezione Civile. Subito dopo l’accaduto è partita la campagna di raccolta fondi #ripartiamoinsieme, alla quale in molti stanno aderendo, dimostrando vicinanza all’Associazione e ai volontari.

 

Che cosa è la Giannino Caria e di cosa si occupa principalmente?

La Giannino Caria è un’ associazione di volontari di Protezione Civile della Regione Lazio che si occupa da oltre trenta anni di soccorso e di assistenza alla popolazione in occasione delle calamità naturali (terremoti, alluvioni),ma anche antincendio boschivo, ricerca e soccorso in montagna. L’associazione è stata in prima linea nel soccorso dei recenti terremoti che hanno sconvolto il cuore del centro Italia. Sin dalle prime ore del sisma abbiamo portato i soccorsi alla popolazione duramente colpita dal terremoto. La Giannino Caria è fortemente presente sul territorio del Comune di Roma e in tutta la Regione Lazio, affrontando qualsiasi emergenza, dai vasti incendi nella campagna antincendio boschivo, alle emergenze meteo e idrogeologiche che purtroppo sempre più con maggiore frequenza  colpiscono il territorio.

Cosa è successo la notte del 19 febbraio scorso?

La notte del 19 febbraio, ignoti si sono introdotti all’interno della sede dell’Associazione , in zona Massimina, appiccando le fiamme al nostro parco auto. Uno spettacolo drammatico: cinque nostri mezzi ridotti in cumoli di lamiere. L’incendio ha inoltre danneggiato anche la facciata della mensa dell’Istituto scolastico  “Nando Martellini” in cui si trova la nostra sede. Per motivi di sicurezza, il Magistrato intervenuto sul posto ha disposto la chiusura della scuola per due giorni e la sede dell’Associazione  è stata sottoposta a sequestro per qualche giorno da parte dell’Autorità Giudiziaria, in attesa della rimozione degli automezzi distrutti.

Vista la tua esperienza nella Protezione Civile, secondo te  quali conseguenze potrebbe rischiare la collettività, anche in vista della campagna antincendio prossima?

La sconfitta più grande per noi sarebbe non riuscire a garantire la nostra partecipazione alla campagna antincendio, lasciando il nostro territorio senza presidi per combattere gli incendi che nel periodo estivo distruggono ettari di verde prezioso e minacciano l’incolumità di noi tutti. Vista anche la scarsità di presenza di presidi dei Vigili del fuoco.

Quale è stato il danno economico subito?

Il danno economico è ingente, parliamo di oltre 220 mila euro, in quanto i mezzi andati distrutti non erano assicurati né per furto né per incendio e sono stati il frutto di anni di lavoro di noi volontari. Tre dei cinque mezzi distrutti sono infatti stati acquistati grazie alle donazioni di noi volontari.

Quale è stata la risposta delle Istituzioni?

Per rimettere le cose a posto ci vorrà sicuramente del tempo, ma qualche buona notizia è arrivata, come ad esempio la determina della Regione Lazio per l’acquisto di un pick up, che si è tradotta poi nell’acquisto di un nuovo mezzo attrezzato per la campagna antincendio. Sono arrivati aiuti anche da altre regioni, quali Lombardia e Piemonte. Il comune di Roma ha espresso solidarietà all’Associazione.

Quale è invece stata la risposta della comunità?

Subito dopo l’accaduto è partita una campagna di raccolta fondi che abbiamo chiamato #ripartiamoinsieme perché in questo momento il nostro principale obiettivo è quello di riuscire ad avere i mezzi dell’antincendio boschivo entro giugno. Sorprendente è stata la partecipazione di molti cittadini, soprattutto dei residenti della zona Massimina, che ci hanno supportato sin dalle prime ore dell’accaduto. E’ stata proprio una signora, che abita nelle vicinanze, a contattarci quella notte. Molti hanno aderito alla nostra campagna fondi, dimostrando vicinanza alla nostra Associazione e a noi volontari.

Come si può spiegare questo gesto, vista l’utilità sociale della Protezione Civile che si serve di questi mezzi?

Non mi so spiegare questo gesto. Siamo sempre stati al fianco di tutti. Tutto ciò ci lascia increduli, senza parole. Sappiamo solo che è un gesto senza una motivazione, che ha lasciato soltanto un piazzale di un parcheggio vuoto e annerito. Ora lo smarrimento e il senso di incredulità devono lasciare il posto alla risposta forte e unita della comunità e delle istituzioni. Nessuno può fermare la forza della Protezione Civile, in quanto il cuore pulsante del volontariato non sono le macchine, ma le braccia e la voglia di ognuno di noi di prestare aiuto a chi ne ha bisogno.