Di Bella: “La corsia preferenziale su via Portuense è uno spreco”

Roma, 15 marzo-

Prevista su via Portuense la costruzione di una corsia preferenziale per i mezzi pubblici. Il progetto prevede un tratto lungo 1.5 km, da Largo La Loggia a Via Giuseppe Belluzzo . Sono stati stanziati fondi per circa 1.3 milioni di euro ma l’idea non piace a tutti. Rappresentando l’opposizione, l’ex consigliere del XI Municipio Luigi Di Bella (PDL) ha espresso il suo dissenso verso la realizzazione di quest’opera.

Perché siete sfavorevoli a questa iniziativa?

È uno spreco. Lo scopo principale dovrebbe essere uno scorrimento veloce dei mezzi pubblici che migliori il traffico dell’intero quadrante. Il progetto attuale prevede solo un segmento, i mezzi dopo neanche 2km riprenderebbero il corso nel traffico. Non ha senso. Inoltre, dovrebbero installare dei semafori per permettere alle autovetture di accedere alle traverse. In questo modo però i tempi di percorrenza per entrambe le corsie aumenterebbero. Senza i semafori invece costringerebbero gli autisti ad un tragitto molto più lungo e complicato del previsto.

Nella manifestazione di mercoledì 13 marzo il fronte del NO contava molti residenti e commercianti del Municipio XI

Avevamo anche organizzato una raccolta firme per dimostrare in quanti sono contrari a questo progetto. Lo spazio necessario per la costruzione si otterrebbe a scapito dei già scarsi parcheggi presenti oggi. Questo spaventa i residenti che spesso non hanno box o posto auto perché vivono in vecchie abitazioni. Chi invece lavora su via Portuense è in crisi e teme un fallimento. Senza parcheggi è più difficile per i clienti andare nei negozi, che rischierebbero quindi di chiudere. Di conseguenza si sono tutti mobilitati per questa manifestazione senza colori. È necessario che quanti sono favorevoli considerino tutte le realtà coinvolte.

In quel tratto di strada il problema del traffico è reale?

No. Principalmente la congestione derivava dal vecchio mercato, che però si è spostato più avanti. Peraltro, la nuova sede a Vigna Pia è aperta da poco ma ci sono solo pochi box operativi. Questo perché l’apertura del nuovo plateatico è stata rimandata più volte, nonostante la vecchia struttura fosse già stata chiusa. La clientela del mercato è perlopiù abituale, in maggior parte anziani. Spostarne la sede è stata una perdita per molti commercianti ma non è più causa di traffico.

Ha definito questo progetto “uno spreco”, perché?

Roma ha bisogno di molte altre opere pubbliche, soprattutto in questo momento. Il mantenimento stradale è un’urgenza, ci sono buche e voragini ovunque. C’è il problema rifiuti, la potatura degli alberi, la conservazione delle aree verdi e pubbliche, le scuole. Molti alberi oggi presenti verrebbero abbattuti. Ci sono molte altre priorità che necessitano di quei fondi con più urgenza, è inutile. Come se non bastasse, nella nostra città, con le tempistiche e tutte le problematiche del caso, la somma prevista non sarebbe sufficiente.

Lei pensa che i lavori per la preferenziale si concretizzeranno?

Il progetto è molto voluto dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi. A meno che non sarà lei stessa a cadere, penso che si andrà avanti con il progetto. È molto probabile che si farà nonostante la mozione in Municipio abbia ricevuto un esito negativo. L’opposizione aveva battuto i pentastellati proprio grazie al voto di una consigliera del M5S. Francesca Sappia infatti si è dichiarata coerente nel dire che la corsia sulla Portuense non avrebbe senso, votando contro i suoi. Roma Servizi per la Mobilità ha però pubblicato il bando, che dovrebbe essere assegnato a breve. Noi ovviamente continuiamo a sperare che venga ritirato, è dannoso e sbagliato. Come dimostrato durante la manifestazione, non ci arrendiamo.