Nuova Via della Seta: il governo è diviso

Il possibile accordo con la Cina ha scatenato la bufera in Parlamento. Pechino cerca l’accordo per la nuova Via della Seta e l’Italia sembra essere l’unico Paese del G7 a dimostrarsi interessato. La Via collegherebbe Asia, Europa ed Africa e favorirebbe lo sviluppo economico cinese.
L’argomento ha diviso il governo, ma il premier Conte rassicura. Il ministro degli Interni Salvini si mostra prudente: “Se ci sarà il solo lontanissimo dubbio che certe acquisizioni possano mettere in difficoltà la sicurezza nazionale, da ministro dell’Interno, dirò un secco no”. Al contrario, Di Maio non ha dubbi: “Firmerò l’intesa”. Il ministro del lavoro ha dichiarato con fermezza che la nuova Via della Seta non è un accordo geopolitico e che servirà anche al sud Italia.

Le opposizioni chiedono chiarimenti al governo, che appare diviso. Secondo il Partito Democratico, l’accordo con la Cina comprometterebbe gli interessi italiani con gli Stati Uniti e con l’Unione Europea. L’appoggio di quest’ultima è considerato necessario da +Europa. Infine, Forza Italia teme che il governo cerchi l’accordo con la Cina per ottenere fondi, svendendo i valori italiani, per così finanziare il reddito di cittadinanza.

Il Quirinale ha rassicurato gli Stati Uniti d’America, ricordando che l’accordo prevederebbe regole stringenti e che non comprenderebbe il tema della rete 5G.
La firma dell’accordo dovrebbe avvenire durante la visita a Roma del presidente cinese Xi Jinping, programmata per il 21, 22 e 23 marzo.