Incidente aereo sul Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines: nessun sopravvissuto

Roma, 11 marzo – Si dice che l’aereo sia il mezzo più sicuro al mondo, poichè registra meno incidenti l’anno rispetto a qualsiasi altro veicolo, eppure domenica scorsa si è verificato il tragico incidente aereo in Etiopia: il Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines diretto a Nairobi è precipitato poco dopo il decollo da Addis Abeba. Si contano 157 vittime a bordo, tra cui 8 italiani.

Secondo una classifica stilata da DETR Research and Analysis Bureau l’aereo segna solo lo 0,05 di incidenti fatali, posizionandosi all’ultimo posto della lista. Le statistiche dicono che viaggiare in aereo è circa dodici volte più sicuro che andare in treno e sessanta volte più sicuro dell’automobile. Dopo quello che è successo ieri questi dati subiranno delle lievi modifiche.  Lo schianto è avvenuto alle 8:44 locali vicino a Bishoftud, a circa cinquanta chilometri a sud della capitale etiope, solamente 6 minuti dopo il decollo da Addis Abeba.

La compagnia aereo ha bloccato tutti gli aerei dello stesso modello di quello precipitato e rende nota la notizia tramite un tweet:

“A seguito del tragico incidente del 10 marzo Ethiopian Airlines ha deciso di tenere a terra tutti i Boeing 737 Max. Non si conoscono ancora le cause della sciagura e la decisione è presa in via precauzionale. La compagnia diffonderà informazioni non appena disponibili”.

La Corea del Sud in via precauzionale ha lanciato un’indagine sul Boeing Max 8. Anche le compagnie aeree cinesi hanno ricevuto l’ordine di sospendere l’uso di quel modello di aeromobile.

Sulla lista passeggeri di nazionalità italiana vi erano: Sebastiano Tusa, assessore ai Beni Culturali della Regione siciliana; il presidente Carlo Spini, sua moglie Gabriella Vigiani e il tesoriere della onlus Matteo Ravasio, tutti e tre componenti della ong bergamasca Africa Tremila; Paolo Dieci, presidente della ong Cisp e rete Link 2007; Virginia Chimenti, funzionaria del World Food Programme dell’Onu; Rosemary Mumbi e Maria Pilar Buzzetti.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte scrive su Twitter:

“Oggi è un giorno di dolore. Nell’aereo della Ethiopian Airlines precipitato dopo il decollo da Addis Abeba vi erano anche nostri connazionali. Ci stringiamo tutti ai familiari delle vittime rivolgendo loro i nostri partecipi, commossi pensieri”.

La Ethiopian Airlines ha pubblicato un post sui social media con una foto che mostra l’ad della compagnia aerea sul luogo dell’accaduto , con il testo che recita:

“Tewolde Gebremariam è ora sulla scena dell’incidente e si rammarica di confermare che non ci sono sopravvissuti. Esprime la sua profonda vicinanza e le condoglianze alle famiglie dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio che hanno perso la vita in questo tragico incidente”.

L’ufficio del primo ministro dell’Etiopia Abiy Ahmed ha espresso

“a nome del governo e del popolo etiope le più sentite condoglianze alle famiglie”.

Al momento è ancora da scoprire la causa dell’incidente. L’Ethiopian Airlines gode di una buona reputazione in termini di sicurezza, una delle migliori in Africa, sebbene nel 2010 un suo aereo precipitò nel Mar Mediterraneo dopo il decollo da Beirut, in Libano arrivando a contare 90 morti.