Brexit:una nuova proposta dalla Ue

Oggi la premier britannica May è volata a Strasburgo per cercare un accordo sulle clausole della Brexit.

Come anticipato dal primo ministro degli Esteri irlandese,Coveney,oggi Theresa May è partita per Strasburgo per incontrare la Commissione Europea per siglare un accordo sulle clausole previste sul ritiro della Gran Bretagna dalla Ue,alla vigilia del voto nel Parlamento britannico sul testo dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. L’incontro è servito alla premier britannica per cercare un miglioramento delle condizioni sulla Brexit,in particolare sulla questione del confine irlandese. I negoziati tra le parti sembrano essere ad un punto di stallo,nonostante le affermazioni della Merkel che parla di un importante accordo trovato dalla Ue per risolvere nella giornata odierna i problemi all’interno del testo sulla Brexit. Dello stesso parere il vice-presidente della Commissione Europea Dombrovskis che sostiene che la Ue ha fornito al governo britannico “alcune rassicurazioni addizionali sul backstop”,cioè sull’agibilità alla frontiera irlandese, “inclusa la garanzia che il Regno Unito non sia confinato all’unione doganale contro la sua volontà”. Questa è la posizione rigida che mantiene Bruxelles con Juncker che sembra intenzionato a voler cercare un’intesa prima del 29 marzo.

Se da una parte c’è l’intransigenza dell’Ue,dall’altra c’è la confusione più totale. Sono dei veri e propri giorni di fuoco in Gran Bretagna,dove domani il Parlamento britannico voterà per la seconda volta il testo sull’accordo di uscita del paese dall’Unione Europea, già bocciato a gennaio con una sconfitta clamorosa. Il voto era previsto inizialmente per metà febbraio, ma la premier Theresa May ha preferito rinviarlo al 12 marzo nella speranza di guadagnare tempo e risolvere,appunto, con Bruxelles il difficile nodo sulla questione del confine irlandese.Inoltre,ad incendiare ancor di più questa situazione l’attacco dei laburisti,guidati da Corbyn che attacca la premier britannica che non può più continuare ad evitare le sue responsabilità dopo non essere riuscita ad ottenere quelle modifiche necessarie per far approvare il testo dalla Camera dei Comuni.

Quale futuro per la Gran Bretagna visto che ormai dal voto sull’uscita dall’Unione Europea sono passati quasi 3 anni?