Trovato accordo sul prezzo del latte

Roma, 8 marzo- Il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Centinaio ha commentato così il vertice: ”E’ stato finalmente trovato l’accordo sul prezzo del latte tra pastori e trasformatori a 74 centesimi, con l’impegno di un conguaglio a novembre in base al prezzo di mercato del pecorino romano ”.

L’intesa raggiunta prevede un importo crescente che sarà corrisposto ai produttori in base al costo del pecorino romano. Si può arrivare ad 1 euro e 2 centesimi per il latte con il pecorino ad 8 euro e 50 al chilo.

Gianuario Falchi, uno dei pastori delegati che ha preso parte al tavolo convocato dal prefetto di Sassari, Giuseppe Marani, ha detto di non potersi ancora ritenere soddisfatto, ma che è un punto di partenza.

È stata esclusa l’imposizione di un prezzo prestabilito ad 1 euro (quello che i pastori chiedevano all’inizio della protesta) poiché la differenza sarebbe pesata tutta sulle tasche dei consumatori. Ciò che resta da fare adesso è vigilare circa il rispetto dell’accordo, come ha commentato la Coldiretti.

I milioni stanziati a sostegno della filiera lattiero-casearia arrivano a 57: ai 18 milioni messi a disposizione dalla Regione e ai 10 del Banco di Sardegna si aggiungono anche i 29 approvati ieri dal Consiglio dei Ministri con decreto legge. Questo importo sarà utilizzato per sostenere le imprese e migliorare la qualità del latte oltre che ritirare il pecorino romano invenduto dai caseifici.