Orban-PPE: rottura vicina?

Tra Viktor Orban ed il Partito Popolare Europeo è scontro aperto. Il primo ministro ungherese appartiene all’ala destra del partito, ma è da diversi anni che si scontra con gli altri esponenti moderati. Considerato tra i più forti euroscettici, è un vero e proprio emblema della destra sovranista, tant’è che nell’ultimo anno e mezzo, ha stretto o rafforzato i rapporti – tra gli altri – con Salvini e Giorgia Meloni.

Orban è accusato dai moderati e dalla sinistra di aver accentrato il proprio potere in Ungheria e di aver portato avanti una campagna elettorale diffamatoria ed antisemita nei confronti del proprio diretto avversario, il filantropo multimiliardario Soros. Per la destra sovranista invece Orban è lodato per opporsi totalmente all’immigrazione, continuando infatti a rifiutare la propria quota-parte nella ridistribuzione dei migranti.

La vera rottura c’è stata la settimana scorsa quando gli attacchi propagandistici di Orban hanno riguardato direttamente il presidente della Commissione Europea, Juncker, accusato di minare la sicurezza dell’Ungheria. In un incontro pubblico a Stuttgart, il capo politico lussemburghese ha risposto dicendo che “contro le menzogne non c’è molto da fare” e che Orban non rispetta i principi cristianodemocratici del partito. “I’m of the opinion that there’s no place [for them] in the European People’s Party.” ha concluso.

Oggi, l’azione concreta. Quattro partiti della PPE (due belgi, uno lussemburghese ed uno portoghese) hanno scritto al leader del partito Daul chiedendo l’espulsione di Fidesz (il partito ungherese). A loro vanno aggiunti i moderati svedesi, finlandesi e olandesi che hanno chiesto l’apertura di un dibattito. Il 20-21 marzo si terrà l’assemblea politica della PPE dove verrà decisa la permanenza o meno di Fidesz.

L’esito sarà fondamentale poiché, secondo le più recenti proiezioni, socialisti e popolari hanno perso la maggioranza e quasi sicuramente dovranno allargare il fronte governativo o a sinistra, con i verdi e/o i liberali, oppure a destra: qualora si dovesse optare per la seconda opzione, Orban sarebbe il perfetto collante.

Nessuna presa di posizione ufficiale dalla destra italiana per ora, eccetto la Meloni che già ieri aveva invitato Orban ad unire il proprio partito ad Acre (Allenza dei Conservatori e dei Riformisti Europei). Non è chiara quale sarà la posizione di Forza Italia, membro della PPE.