Sardegna: assalto armato ad una cisterna del latte

Il mezzo è stato incendiato, Solinas: “Fenomeni da condannare”

 

Nuovo assalto armato, avvenuto nel Sassarese, ad una cisterna del latte. Durante le prime ore del mattino c’è stato un agguato di due malviventi che hanno fermato un autocisterna a Nule, in provincia di Sassari, hanno legato il conducente ad un albero e dato fuoco al veicolo.  I due uomini che hanno compiuto questo atto vandalico erano armati di pistola ed avevano il volto coperto da un passamontagna. L’attacco è avvenuto in una stradina di campagna dove stava circolando l’autocisterna, sulla provinciale 7 nel Goceano. Una volta terminato il blitz ed aver dato fuoco al mezzo, i due aggressori hanno fatto perdere le loro tracce. Le procure stanno già indagando sull’accaduto.

Questa imboscata è l’ultimo dei tanti atti di proteste che stanno invadendo la Sardegna in questo delicato periodo di lotta dei pastori sardi nei confronti del prezzo del latte. Altri episodi si sono verificati in maniera continua, come ad esempio il blocco delle autocisterne per far buttare il latte nelle strade in segno di protesta.  Questa vicenda non accade in un giorno qualsiasi, infatti oggi si apre in prefettura a Sassari l’incontro per il prezzo del latte.

In questo clima surreale che sta caratterizzando le elezioni e l’economia della Sardegna non mancano le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini che è intervenuto immediatamente al riguardo: “Questi delinquenti non hanno niente a che fare coi pastori, con la loro fatica, la loro protesta e le loro ragioni. Questi sono solo dei criminali. E come tali saranno trattati”. Con queste parole il ministro critica l’operato dei malviventi e promette misure molto dure nei loro confronti e di chi opererà come loro.

“Questi, purtroppo, sono fenomeni da criticare e da condannare senza se e senza ma. I pastori non credo siano questi, questi credo siano delinquenti. I nostri pastori rivendicano legittimamente una giusta remunerazione del loro lavoro e su questo fronte noi siamo immediatamente operativi per costruire una risposta di sistema. Ma questi atti di violenza e delinquenziali vanno condannati fermamente”.  Così il nuovo Presidente della regione Sardegna, Christian Solinas, interviene ai microfoni di Sky TG24 commentando l’assalto avvenuto nella mattinata alla cisterna del latte mandata a fuoco. “La Regione – ha spiegato Solinas – avrebbe dovuto accorgersi fin da prima dell’eccesso di sovra-produzione di pecorino romano, che ha determinato il crollo del prezzo, e avrebbe potuto e dovuto intervenire immediatamente. Si è lasciato passare troppo tempo. Ora con l’insediamento del nuovo Governo qui in Sardegna cercheremo di prendere in mano la situazione e di dare delle risposte che portino a quella gestione oculata dell’intera filiera del latte.”