Migranti: nel 2018 irregolari in calo dell’80%

Secondo i dati resi noti da Frontex, agenzia Ue che si occupa della gestione delle frontiere, la rotta dal Nordafrica alle coste italiane è quella che ha visto meno arrivi nel corso dell’anno passato. Nel 2018 sono stati soltanto 23.276 gli arrivi di migranti irregolari, facendo registrare un calo di circa l’80% rispetto ai 118.962 del 2017, scendendo ai minimi dal 2012. Il Mediterraneo orientale, di contro, ha registrato un aumento del 32%, con 55.878 attraversamenti delle frontiere Ue rispetto ai 42.139 del 2017, avvenuti per lo più per via terrestre.

A detenere il record di rotta più battuta l’anno scorso dai migranti irregolari è, con circa 57mila arrivi, il Mediterraneo Occidentale. Il principale motivo dello spostamento a Occidente delle rotte migratorie che prima passavano per le acque a sud della Sicilia, viene spiegato dal direttore di Frontex Fabrice Leggeri: “La rotta libica è diventata sempre meno attraente a causa dei pericoli che i migranti corrono sia in Libia sia sulla strada per raggiungere il Paese”. Di conseguenza, aggiunge il direttore, “la rotta del Mediterraneo Occidentale è diventata più attraente poiché più sicura, anche se attraversare lo stretto di Gibilterra è pericoloso”.

Nel complesso il numero di attraversamenti illegali della frontiera ai confini esterni dell’Ue è calato di oltre un quarto rispetto al 2017, registrando 150mila arrivi in totale nel 2018. “E’ il terzo anno consecutivo che i numeri degli arrivi calano. Non siamo nel mezzo di una crisi migratoria ai confini esterni -ha concluso Leggeri-, ma vediamo che c’è una pressione. Dobbiamo essere pronti”.