Giunta, no al processo per Salvini

La Giunta per le immunità del senato ha respinto la richiesta di processo al Ministro Matteo Salvini, da parte del tribunale di Catania, per il ritardo di partenza della nave Diciotti, nave di immigrati arrivata il 16 agosto scorso a Lampedusa con a bordo migranti.

La situazione è chiara: 16 voti contro l’autorizzazione a procedere e 6 a favore. Nonostante la compattezza del M5S l’effettiva decisione di voto spettava all’aula di Palazzo Madama, che ha portato alla prevalenza del 59% dei voti sfavorevoli per la condanna dell’imputato.

Una volta chiaro l’esito del voto a favore del ministro degli interni,numerose vicende di protesta scatenate da parte dei senatori Dem hanno acceso gli animi, proprio fuori la sede della Giunta. Tra tutti in particolare Simona Malpezzi e Davide Faraone con slogan sulla vergogna e sull’onestà.

L’intento era colpire in maniera forte e decisiva il M5S e colui che ha emanato il referendum, Mario Michele Giarrusso, che imperterrito replica : << -parlano di onestà, ma mia madre e mio padre sono a casa regolarmente, non come i familiari di qualcun altro – riferendosi ai genitori di Matteo Renzi – >>.  Andando via saluta la folla dei contestatori facendo il gesto delle manette, episodio duramente criticato, come ha riferito lo stesso Ministro della Giustizia Bonafede (M5S) e il Vice Premier Luigi di Maio : << non è stato di certo corretto il comportamento di Giarrusso, – commenta – ma gli è probabilmente sfuggita la situazione di mano quando stava ricevendo contestazioni da una grande folla sul suo operato- >>.

Nonostante ciò la situazione non cambia,il diretto interessato Matteo Salvini non si sente minimamente toccato dalle accuse che gli sono state rivolte, ne temeva in un esito negativo anche nei giorni precedenti al voto e si dice sereno prima e dopo l’esito, a maggior ragione. Ringrazia gli alleati per la loro coerenza: <<-  al governo assicura, vi è una squadra e non delle singole persone – >>  e da Bari fa arrivare dei ringraziamenti alla squadra per la fiducia.