Dopo i quarti di Coppa Italia, con non poche sorprese, che hanno visto uscire dalla competizione le più accreditate alla vittoria finale (Napoli, Roma, Juventus e Inter), torna il campionato più emozionante degli ultimi anni.

La 22° giornata si apre con l’anticipo del sabato tra Empoli – Chievo, due squadre in lotta per la salvezza. Il match è ricco di gol: il doppio vantaggio dei veronesi sembra indirizzare la partita verso l’Arena, ma la squadra toscana riagguanta il pareggio grazie ad uno strepitoso Caputo, che raggiunge doppia cifra in campionato.
Nel pomeriggio scende in campo il Napoli per tornare a vincere dopo il doppio confronto disastroso con il Milan (pareggio in campionato, sconfitta e conseguente eliminazione in coppa); ad attenderlo la Sampdoria di uno straordinario Quagliarella che, dopo aver eguagliato il record di Batistuta (11 reti consecutive in Serie A), cerca di superarlo ai danni della sua ex amata squadra.
La partita si mette subito sui binari giusti con l’uno-due Milik-Insigne. La Samp ci prova in tutti i modi, Quagliarella in primis, ma il destino beffardo non vuole far entrare la palla in rete,  pertanto la partita finisce con un netto 3-0 firmato Verdi nel finale.
Nell’anticipo serale spetta alla Juve rispondere, dopo la prestazione scarna dell’Olimpico (vinta grazie all’ingresso di Cancelo) e l’eliminazione ai quarti di Coppa Italia ad opera dell’Atalanta.
Senza la BBC per la prima volta dal 2011, il team di Allegri presenta un’inedita difesa con Rugani e Caceres. Ronaldo sblocca la partita, Rugani segna il 2-0 nel secondo tempo, ma poco dopo il Parma sigla l’1-2. La Juve reagisce e sembra chiudere la partita con la doppietta di CR7 (nuovo capocanniere), ma causa disattenzioni difensive e giocate forzate in mezzo al campo, la Juve subisce il 3-2 e, a 1 minuto dalla fine, il 3-3 di Gervinho. Fattore eclatante della mancata solidità e stabilità difensiva, ancora in fase di rodaggio, che fa preoccupare in vista della Champions, sogno proibito di tutti i tifosi Juventini.
Apre le gare della domenica il pareggio a reti inviolate tra Spal e Torino. Nelle partite pomeridiane si succedono due 1-1: il primo tra Udinese e Fiorentina e il secondo tra Genoa e Sassuolo. Incontri combattuti, frutto di squadre che lottano per meritarsi un posto nella prossima Europa League.
Il pomeriggio vede l’Inter di Spalletti affrontare il Bologna a San Siro in una sfida che sembra a senso unico secondo il pronostico della vigilia. Tutt’altro: i felsinei giocano una partita di sacrificio e grinta; grazie al gol di Santender nel primo tempo riescono a portare a casa una vittoria maestrale agli occhi della “Scala del calcio”. I nerazzurri, dopo l’ennesima prestazione insoddisfacente, escono dal Meazza sotto i fischi del pubblico, e si profila sempre di più l’esonero del tecnico Spalletti.
Nel posticipo si disputa lo scontro Champions tra Roma e Milan: al gol del “one man show” Piatek risponde la giovane promessa giallorossa Zaniolo. Il portiere milanista Donnarumma si rende protagonista di alcuni prodigiosi miracoli che inchiodano il risultato sull’1-1!
Nel monday night si affronteranno i Leoni gialloblù, autori di un’incredibile vittoria in casa dei Petroniani, contro una Lazio, uscita vittoriosa alla lotteria dei rigori in coppa Italia contro l’Inter, e il Cagliari, sempre più in zona retrocessione, contro l’Atalanta, artefice di aver fatto “fuori” la squadra campione d’Italia per 7 volte di fila.