più Europa o più Italia?

Il 26 Maggio si voterà per le elezioni Europee, in Italia sarà un banco di prova per i Partiti di Governo per confermare i sondaggi che danno M5S e Lega al 60% e per le opposizioni che devono tenere botta al vento di populismo che soffia in Italia e nel mondo. Nel Centrodestra italiano Forza Italia dovrà dimostrare di essere presente, magari grazie alla nuova ristrutturazione della classe dirigente del Partito e alla possibile candidatura di Silvio Berlusconi. FdI sta creando un nuovo cartello sovranista, conservatore e riformista grazie ad un nuovo cartello elettorale con Fitto, alcuni ex FI, Storace e si prospetta l’adesione al progetto del Presidente della Regione Liguria Toti e il Presidente della Regione Sicilia Musumeci. La Lega – Salvini Premier si sta strutturando nel Sud e Centro Italia con sezioni e federazioni ben organizzate, superando una volta per tutte lo scoglio aldilà della Padania sarebbe una vittoria che con percentuali bulgare porterebbe il Partito del carroccio ad essere il primo partito italiano. Il M5S deve trovare una linea appetibile ai nuovi elettori del movimento senza essere schiacciato dagli euroscettici oppure dai moderati pro UE. Nel Centrosinistra dopo la scissione di potere al popolo e la fine di LeU si prospetta una crescita del PD, magari insieme a + Europa. PD che soffre la posizione di opposizione nelle due camere. Sarà una sfida tra euroscettici ed partiti filo UE in questo tripolarismo ambiguo che rischia anche di diventare un banco di prova per il Governo facendo passare in secondo piano il senso della tornata elettorale. Il voto per il parlamento europeo inciderà molto sulle tornate amministrative in tutta Italia, si prospetta un centrodestra forte a trazione leghista, ma con le primarie del PD si potrebbe ribaltare una situazione che sembra scontata, il M5S dovrà dimostrare di essere presente anche nei comuni che andranno al voto per dimostrare la maturità di Governo anche nelle Città italiane.