Acqua su Marte, una scoperta tutta italiana

Un team composto da ricercatori e centri italiani guidato da Roberto Orosei dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF), ha scoperto, attraverso il radar MARSIS, anch’esso tricolore,  la presenza di acqua liquida e salata sotto superficie del Pianeta Rosso: Marte. Il team è composto da un gruppo di ricercatori appartenenti a centri di ricerca ed università italiane. L’acqua si trova probabilmente alla profondità di 1,5 km ed ha una temperatura di circa 0° che rimane allo stato liquido grazie alla presenza di sali disciolti in essa che fungono da “antigelo”. Le masse d’acqua scoperte dal MARSIS coprono un diametro di circa 20 chilometri e con uno spessore di qualche decina di centimetri e non si esclude comunque la presenza di altri laghi sotterrane ancora sconosciuti dai ricercatori.  

L’interesse e la continua ricerca di acqua allo stato liquido all’interno della crosta marziana nasce dal precedente studio della sua superficie solcata dal quale si evince una passata presenza di laghi e fiumi sul Pianeta Rosso; dunque gli studiosi si sono chiesti dove fossero finite, almeno in parte, quelle fonti d’acqua e in che stato eventualmente fossero tramutate.  

Ovviamente ciò che colpisce di più è che se esistono delle fonti d’acqua liquida, potenzialmente possono esistere delle forme di vita, anche se estremamente primitive, come organismi monocellulari e che risalgono a tempi lontanissimi.

“Le forme di vita come le conosciamo sono tutte legate all’acqua. L’acqua trovata allo stato liquido su Marte è una nicchia molto protetta. Se su Marte si è mai sviluppata una forma di vita o se ha trovato un posto dove svilupparsi, una nicchia come questa è un posto ideale”.

Queste le parole di Enrico Flamini, docente di Planetologia all’Università di Chieti-Pescara e responsabile di progetto dell’esperimento Marsis.

Entro il 2022, dicono i vari responsabili del progetto, sarà possibile con sicurezza sapere se effettivamente, all’interno dell’acqua rintracciata sul Pianeta, sono presenti forme di vita e, probabilmente di che tipo e come si sono sviluppate.