Apple e Samsung, arriva il patteggiamento

Una battaglia legale, oltre che tecnologica, quella che ha visto contendersi il podio la produzione di Samsung ed Apple. Dopo sette anni di accuse alla casa coreana, la guerra di design che sembrava peggiorare con la multa di 539 milioni di dollari dell’ultimo mese, inaspettatamente trova soluzione. La vicenda registra una prima causa nel 2011, quando Steve Jobs, fondatore di Apple morto nello stesso anno, minacciò di scatenare una guerra «termonucleare», accusando i coreani di aver «smaccatamente e pedissequamente» copiato il design dell’iPhone. Non sono stati risparmiati altri contenziosi, giuridicamente risolti in appelli, cause e ricorsi, tra cui uno stop della Corte Suprema americana nel 2016. Dopo un primo drastico verdetto, che avrebbe riconosciuto ad Apple 1,05 miliardi di dollari, gli sviluppi successivi videro una riduzione progressiva della cifra.
Risale solo allo scorso mese la nuova decisione della giuria presieduta dal giudice Koh: a Samsung veniva appunto ordinato di pagare quasi 540 milioni di dollari di danni ad Apple.
Un evento più unico che raro, che neutralizza le fatidiche accuse provenienti da Cupertino: ”Questo caso va al di là dei soldi. Apple ha avviato la rivoluzione degli smartphone con l’iPhone ed è un fatto che Samsung abbia palesemente copiato”.
La guerra per la conquista del mercato mondiale degli smartphone giunge così ad un compromesso poco chiaro. Non si è del tutto a conoscenza del perchè le due società abbiano deciso di patteggiare, ma gli esperti asserirebbero che la contesa non arrecasse vantaggi a nessuna delle due case di produzione.