Harvey Weinstein viene incriminato per stupro da grand Jury

Un grand Jury ha incriminato Harvey Weinstein per stupro.

Lo riportano media Usa citando l’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan. Il procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus Vance Jr., annunciando l’incriminazione per stupro e abusi sessuali, ha dichiarato che Harvey Weinstein viene in questo modo portato “un passo piu’ avanti nel confronto con le sue responsabilita’”.

L’incriminazione giunge ore dopo che gli avvocati del produttore cinematografico avevano comunicato la decisione del loro assistito di non testimoniare davanti al Grand Jury, dichiarando di non aver avuto abbastanza tempo per prepararsi poiché aveva appreso i dettagli delle specifiche soltanto dopo essersi consegnato alle autorità lo scorso venerdì.

L’ex Re di Hollywood inoltre era uscito su cauzione ma con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. A denunciarlo, solo nella sua New York, due donne: una per una violenza carnale subita nel 2013, l’altra di averla costretta ad avere con lui un rapporto di sesso orale negli uffici della Miramax a Manhattan nel 2004.

Ma le vittime che in questi mesi hanno puntato il dito contro Weinstein sono molte di più, compresa l’attrice italiana Asia Argento. Non è un caso che l’uomo sia già indagato anche a Los Angeles e Oltreoceano, a Londra.

A provocare la rovina che ha travolto Weinstein e via via nel corso dei mesi il mondo dello spettacolo, dello sport, della politica e della cultura, fino ad arrivare all’Accademia del Nobel, ma anche gli scoop dell’ottobre del 2017 prima del New York Times e poi del New Yorker, che raccolsero le testimonianze delle donne che accusavano il produttore definito “orco”.

Inchieste per le quali le due testate hanno ottenuto il premio Pulitzer, mentre il movimento #metoo alcune settimane fa è stato premiato come persona dell’anno di Time.