Nazionale, Roberto Mancini: “Non ho la bacchetta magica, serve tempo”

Il nuovo allenatore della nazionale italiana Roberto Mancini ha parlato oggi in conferenza stampa, tanti gli argomenti trattati: dai giovani a Buffon, da Balotelli a De Rossi.

E’ finalmente iniziata l’avventura di Roberto Mancini con la nazionale italiana, il nuovo CT dopo aver riunito i suoi convocati ieri sera a Coverciano, ha diretto oggi il primo allenamento e ha parlato davanti ai giornalisti per la prima volta dopo la sua assunzione da parte della Federazione.

Lunedì 28 Maggio l’Italia affronterà l’Arabia Saudita e sarà l’occasione di vedere l’Italia formato “Mancio”, tra le convocazioni c’è Mimmo Criscito, che ritorna in nazionale dopo la clamorosa delusione pre-Europeo del 2012, c’è un centrocampo molto giovane con Pellegrini, Mandragora, Cristante e Baselli, ma soprattutto il ritorno del giocatore più discusso d’Italia: Super Mario Balotelli.

Queste le parole di Mancini proprio su Balotelli:

“Mario è un giocatore particolare, da giovane era già un grande giocatore e poi magari non ha mantenuto quello che ci si aspettava all’inizio. Dipenderà molto da lui, ma io ho molta fiducia, negli ultimi anni ha fatto bene, ma un giocatore in Nazionale deve riuscire a fare di più e dare sempre il massimo. Io e lui non abbiamo avuto ancora tempo di parlare ma lo faremo in questi giorni. L’ultima volta ci eravamo visti quattro anni fa, sarà diventato anche un po’ più maturo, ora ha due bimbi e penso che questo aiuti”.

Sul discorso Buffon, si è cosi espresso il Mancio:

“Con Gigi ho parlato al telefono, mi ha spiegato la sua intenzione, vuol continuare a giocare. Quindi tutti i giocatori che giocheranno e che saranno considerati i migliori, potranno essere convocati. Ho soltanto rispettato le sue volontà, mi ha avvisato dopo due giorni che sono diventato c.t.”

Sul grande escluso, ovvero Daniele De Rossi, si è espresso similmente l’allenatore:

“Come detto prima, tutti i giocatori attivi e in condizione sono convocabili, compreso De Rossi. La porta non è chiusa per nessuno. Ci possono essere partite importanti tra 8 mesi, perché non dovrei chiamare i giocatori in forma? Poi è chiaro che il lavoro va ragionato sulla base di due anni.”

Tanti sono i giovani di questa nuova nazionale, ribattezzata la nazionale “della rinascita” ed il Mancio ha detto la sua anche su questo:

“Sono fiducioso, con un po’ di tempo questi calciatori possono dare tanto alla Nazionale. Molti sono alle prime esperienze, magari non hanno presenze in Europa, e il lavoro sarà sicuramente più faticoso che in passato, ma la Nazionale è sempre migliorata con il passare del tempo e sono arrivate delle vittorie quando nessuno se l’aspettava. Tante nazionali pochi anni fa avevano problemi e ora invece sono di alto livello. Non sono un mago, non ho la bacchetta magica, serve solo tempo”

A cura di Alessandro Cianfoni