Gerusalemme: inaugurazione ambasciata degli Stati Uniti

L’allerta è massima nello stato di Israele a seguito dell’inaugurazione dell’ambasciata Usa, a Gerusalemme, come desiderato dal presidente Trump lo scorso dicembre. L’applicazione di questa scelta trova molti oppositori, tra cui il mondo arabo, i palestinesi, l’Onu e gran parte della comunità internazionale, tra cui alcuni stati dell’Ue, il motivo del disaccordo si spiega con il timore che questo insediamento segni la fine della soluzione a 2 stati. Nell’ambito dell’Unione europea, solo 4 dei 28 stati totali, fra cui Austria, Ungheria, Repubblica Ceca e Romania  hanno accettato l’invito da parte del ministro degli esteri israeliano e invieranno dei rappresentanti nell’inaugurazione del quartiere di Arnona, nella parte ovest della città. Inoltre Repubblica Ceca e Romania hanno deciso di spostare la loro ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme, passaggio che avverrà in modi e tempi diversi. Ieri sera, il premier Benyamin Netanyahu ha accolto la delegazione Usa mandata dal capo della Casa Bianca per la cerimonia di oggi, definendo la decisione del presidente americano “storica e coraggiosa”. Mentre l’Olp (Organizzazione per la liberazione della palestina) invita gli americani a  “a revocare la loro disastrosa e irresponsabile decisione di muovere l’ambasciata nella Gerusalemme occupata”.

Il premier israeliano Netanyahu e il presidente Trump

In città si respira un’atmosfera celebrativa, non mancano cartelloni inneggianti a Trump e già da ieri sono state disposte per la pubblica sicurezza transenne a delimitare la zona off limit, non si può infatti raggiungere la nuova sede, che in attesa dei lavori di costruzione è ospitata dal consolato Usa. L’esercito ha rafforzato la sua presenza lungo tutto il confine con due ulteriori battaglioni, e ne ha inviato un altro in Cisgiordania. Capeggiata da Ivanka Trump e dal marito Jared Kushner, responsabile del dossier israelo-palestinese per conto del presidente Usa, la missione americana è composta anche dal segretario al Tesoro Usa Steve Mnuchin, dal vicesegretario di Stato John Sullivan e da 12 membri del Congresso.