La Nasa studia le regole per il traffico di droni e taxi volanti.

Le auto volanti non sono più un’utopia, questa è ormai una certezza. Il cielo delle città nel futuro si prepara ad essere trafficato quanto le strade: droni per il trasporto merci, e in futuro anche per passeggeri, che impongono fin da adesso la pianificazione di regole. A questo scopo la Nasa si è impegnata a guidare la comunità che lavora al progetto della mobilità aerea urbana (Urban Air Mobility, Uam).

Luciano Castro, presidente di Roma Drone, la più grande manifestazione italiana sui droni, ha affermato che quelli che usiamo oggi sono piccoli mezzi, ma dobbiamo immaginare un’evoluzione.I droni taxi saranno mezzi più grandi e pesanti, probabilmente simili agli elicotteri, che potrebbero essere a guida autonoma o pilotati da remoto.

La Nasa sta già collaborando con l’Aviazione Federale degli Stati Uniti per gestire in sicurezza il volo delle future macchine. Le regole da definire sono tante, ha osservato Castro, coe per esempio stabilire a quale quota voleranno i futuri droni destinati alla mobilità urbana, come interagiranno con gli altri mezzi che volano sulle città, come gli elicotteri e, in caso di incidente, di chi è la responsabilità civile e penale, dal momento che non c’è pilota un pilota a bordo.

Relativamente a questo tema si è espresso Jaiwon Shin, amministratore associato della Nasa per la ricerca aeronautica. “Nuove tecnologie e nuovi modelli di business nati dalla rivoluzione digitale rendono possibile esplorare questo nuovo modo in cui persone e merci potranno spostarsi nelle città”, ha detto Shin. Ma ci sono ancora test da eseguire e soprattutto regole da stabilire per rendere sicuro l’utilizzo di queste macchino, soprattutto concentrandosi su tre di queste. Sicurezza, propulsione elettrica, sviluppo di piccoli aeroporti per i mezzi a decollo verticale.

Insomma , la strada è ormai tracciata e nel giro di pochi anni quello che sembrava solo un divertente e interessante film, Ritorno al futuro II, potrebbe non essere più così lontano dalla realtà.

Claudio Guiducci