Roberto Mancini nuovo allenatore della Nazionale italiana

Roberto Mancini si prepara a diventare il nuovo CT della Nazionale italiana. Dopo le difficoltà incontrate con Carlo Ancelotti e Antonio Conte, la Figc, nella persona di Billy Costacurta, ha spinto per l’attuale allenatore dello Zenit San Pietroburgo. Il “Mancio” ha accettato di tagliarsi lo stipendio per approdare a Coverciano e firmerà un contratto biennale da circa 2 milioni di euro netti l’anno. Non si é ancora parlato dello staff tecnico, rispetto al quale Mancini dovrebbe avere carta bianca. Prima di dare l’ufficialità dell’accordo, pero’, manca un dettaglio importantissimo: il via libera dello Zenit San Pietroburgo. L’intenzione di Mancini é quella di liberarsi dallo Zenit il giorno dopo la fine del campionato russo, il 14 maggio, rassegnando le proprie dimissioni. Da San Pietroburgo, pero’, aleggia una certa irritazione per la fuga di Mancini, ancora di più se si considera che allo stato attuale lo Zenit é fuori dalla zona Champions League e per questo motivo dovrà rinunciare a circa 30 milioni di euro di introiti.

Il regolamento gli offre due strade: la prima é che tra Zenit, Mancini e Figc si raggiunge un accordo extracontrattuale, che di solito prevede una compensazione; la seconda strada é che lo Zenit si rivolga alla FIFA per rottura del contratto “senza giusta causa” per richiedere i danni. Tuttavia la Federcalcio non vorrebbe spendere per liberarlo e dunque resta al momento in attesa.

Chissà se Mancini troverà da Commissario Tecnico quello che non é riuscito a trovare da calciatore della Nazionale italiana, nonostante lo jesino sia stato uno dei giocatori tecnicamente piu’ dotati nel periodo in cui é stato in campo. Azeglio Vicini ne aveva fatto il punto focale degli Europei del 1988 ma al Mondiale casalingo pur portandolo tra i convocati non lo aveva mai fatto giocare. Con l’avvento di Arrigo Sacchi, le cose si erano ulteriormente complicate: poco adatto al rigido 4-4-2 del tecnico e ai movimenti richiesti dal romagnolo, Mancini era stabilmente uscito dal giro tanto da non essere convocato per i Mondiali degli Stati Uniti, chiudendo nel 1994, a soli 30 anni, la sua esperienza in azzurro. 

Oggi si dice che il primo giocatore che tornerà a vestire la maglia dell’Italia é Mario Balotelli, che con Mancini è sbocciato nell’Inter per poi vincere la Premier League, da protagonista, con il Manchester City. Le cifre parlano per lui: é il terzo miglior attaccante italiano in questa stagione in una classifica in cui spiccano Ciro Immobile e Fabio Quagliarella. Balotelli precede Lasagna e Zaza, oltre a Insigne e Chiesa e alla delusione Belotti che é stato condizionato dagli infortuni in un’annata sfortunata. Balotelli potrebbe essere impiegato sia nel 4-2-3-1 sia nel 4-4-2 che nel 4-3-3.

Se la porta della Russia é rimasta chiusa per gli azzurri, con Mancini quella dell’Italia si é riaperta per Balotelli.

 

 

 A cura di Elisa Di Giorgio