Verona, mensa vietata ad alunno disabile

Un alunno disabile, frequentante la prima elementare, è costretto a dover pranzare da solo a causa di un montascale rotto da un anno. Accade in una scuola comunale di Verona dove, per colpa di un problema di natura tecnica, non può recarsi nella sala mensa (situata al piano interrato) per mangiare insieme ai compagni di classe. A riportare la notizia è stato il quotidiano ‘L’Arena’.

Sulla vicenda è intervenuto oggi il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, secondo cui se la situazione “è esattamente quella riportata dalla stampa e dalle agenzie, bisogna vergognarsi, perché – sottolinea – è indegno che in un Paese che si reputa civile possano accadere cose di questo genere, ed è necessario risolvere immediatamente un problema che non può certamente essere insuperabile”.

Ripeto, se quello che ho letto corrisponde alla realtà, non è accettabile che non si siano trovate in un anno delle soluzioni adeguate per risparmiare a questo bambino un’umiliante emarginazione. Umiliante, sia chiaro, per tutti ma soprattutto per la scuola e per gli adulti che non sono intervenuti per porre fine a questo scempio. Lunedì prossimo mi attiverò per avere un quadro preciso della vicenda e farò contattare la scuola e il dirigente regionale scolastico per superare questa inammissibile situazione.
«Ci sembra – dice un familiare – che la scuola e il Comune abbiano avuto tutto il tempo necessario per occuparsi della questione». Invece no: per un problema tecnico, finora non risolto, il ragazzo si “separa” dai compagni all’ora di pranzo: mentre i primi scendono in mensa al piano interrato, lui rimane in aula con l’operatrice di sostegno.