Addio all’attore Paolo Ferrari, volto e voce della televisione italiana

E’ morto a Roma alla tenera età di 89 anni Paolo Ferrari, grande attore di teatro, cinema e televisione. Aveva lavorato con registi del calibro di Petri, Blasetti, Zeffirelli e tanti altri.

Una passione quella per la recitazione che ha sin da bambino : all’età di 9 anni   debutta  sul grande schermo con il  film “Ettore Fieramosca”, regia di Alessandro Blasetti e a 10 anni prende parte  in “Kean” di Brignone.

E’ ricordato con piacere dal pubblico per aver contribuito   nel varietà radiofonico Rosso e Nero n°2, dove ha anche la fortuna di lavorare con il fenomenale Nino Manfredi. Nel 1960 diventa popolarissimo grazie alla Rai che gli dà l’opportunità di presentare il Festival della canzone italiana di Sanremo, insieme a Enza Sampò. Nello stesso periodo, la pubblicità televisiva Del Dash , lo sceglie per girare una serie di spot che restano nella storia della tv . “Signora vuole cambiare il suo fustino di Dash con due di altra marca? Paolo Ferrari proponeva alle casalinghe lo scambio del fustino. E poi la sua frase che diventò tormentone “Dash che più bianco non si può”.  Il suo sorriso incarnava  al meglio il periodo di quell’Italia figlia della  guerra, stracolma  di sogni e in pieno boom economico.

Dal 1969 al 1971 partecipa alla serie dedicata a Nero Wolfe, nel ruolo di Archie Goodwin al fianco di Tino Buazzelli. L’attore è stato uno dei protagonisti della serie tv Orgoglio, in cui partecipa in tutte e tre le stagioni come il marchese Giuseppe Obrofori, uno tra l’altro dei personaggi principali e capostipite della famiglia. Ha anche preso parte alla Soap opera Incantesimo , con il ruolo di Luciano Mauri. Nel 2006 vince il premio Gassman per la carriera.