Morto Otello Montanari, l’uomo del Primo Tricolore

Reggio Emilia in lutto, un altro pezzo di storia se ne va con la scomparsa di Otello Montanari, 92 anni a maggio, ex parlamentare Pci, che lanciò l’appello del ‘Chi sa parli’ in merito ai delitti del dopoguerra. Il decesso è avvenuto nella sua abitazione cittadina, durante la notte.

Partigiano, deputato dal 1958 al 1963, e dirigente del Partito Comunista, la sua storia è indissolubilmente legata alla lettera pubblicata dal Resto del Carlino di Reggio nell’agosto del 1990, con cui chiedeva la riapertura di un confronto aperto su alcuni omicidi del dopoguerra in terra emiliana, consumati da ex partigiani nel cosiddetto ‘triangolo della morte’. Tale confronto lo pose al centro delle critiche di una parte dell’Associazione Nazionali Partigiani Italiani, e degli ex compagni del Pci. Ma da quel dibattito pubblico emersero le testimonianze decisive a scagionare Germano Nicolini, il comandante Diavolo, ed Egidio Baraldi dall’accusa di aver ucciso Don Umberto Pessina e Ferdinando Mirotti: le condanne che Nicolini e Baraldi avevano subito ingiustamente furono poi annullate.

A lui erano inoltre legate tante iniziative del Primo Tricolore e della celebrazione della bandiera nazionale, nata proprio a Reggio. Ebbe come insegnante, a Ragioneria a Reggio, la concittadina Nilde Iotti, della quale diventerà collega durante il periodo come parlamentare a Roma. Negli anni Ottanta aveva fondato il Comitato Primo Tricolore, protagonista con Bettino Craxi della diatriba che divise Milano e Reggio Emilia sulle origini della bandiera italiana, nata appunto a Reggio il 7 gennaio del 1797.

La camera ardente di Otello Montanari è allestita nel Museo del Tricolore, in piazza Casotti 1, aperta dalle 16 alle 19 di oggi pomeriggio e dalle 9 alle 13.30 di domani mattina. Alle 14 di domani la salma verrà trasferita nel cimitero di San Maurizio, dove si svolgerà la sepoltura.