Attacco in Siria, Trump e gli Alleati ordinano i raid contro Assad

Oltre 100 missili lanciati in Siria, gli animi si scaldano

Usa, Francia e Gran Bretagna attaccano tre siti chimici in Siria, sono state colpite la possibilità di sviluppare e produrre armi chimiche.

“L’obiettivo è semplice: impedire al regime di usare di nuovo armi chimiche. L’uso di queste viola il diritto internazionale ed è inaccettabile, l’operazione in Siria è stata «legittima, limitata e proporzionata»”

ha precisato la ministra francese Parly.

Il leader laburista britannico Jeremy Corbyn discute la legalità dell’atto:

“Le bombe non salvano le vite e non portano la pace, legalmente discutibili, rischiano di aggravare un conflitto già devastante!”

“La Gran Bretagna – accusa Corbyn – avrebbe dovuto assumere un ruolo di leadership per spingere Russia e Usa a concordare un’investigazione indipendente guidata dall’Onu e non seguire le istruzioni di Trump”

Corbyn critica poi Theresa May per non aver chiesto l’ok in Parlamento.

Non è tardata ad arrivare la condanna da parte di Putin, che ha chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Reazione tuttavia contenuta nei toni e nei contenuti.

“La Russia è stata avvertita in anticipo degli attacchi militari congiunti di Usa, Regno Unito e Francia contro la Siria”

ha dichiarato sempre la ministra della Difesa francese, Florence Parly.

L’Eliseo quindi conferma la strategia di “deconflicting” dietro l’attacco di questa notte: missili su obiettivi mirati e piena collaborazione con i russi per evitare l’incidente imprevisto che possa portare a un’escalation del conflitto.

Numerosi sono ancora i punti oscuri sull’attacco, Trump nega il fatto che l’azione sia stata preventivamente comunicata al Cremlino.

Il presidente americano ha annunciato l’azione in un drammatico discorso alla nazione in diretta tv

Definendo Bashar al Assad, “un mostro” che massacra il proprio popolo

L’Onu invita alla moderazione, la Nato sostiene l’operazione

Ue, Germania, Canada, Israele e Giappone appoggiano l’attacco…