Festival delle Scienze, alla scoperta delle cause delle cose

Si svolgerà a Roma, Auditorium Parco della Musica, il Festival delle Scienze firmato National Geographic dal 16 al 22 aprile interamente dedicato alla scoperta delle cause delle cose. Il programma, ricco di incontri e conferenze a carattere scientifico con esperti di livello internazionale, è suddiviso in 4 macro tematiche: terra e ambiente, pensiero e creatività, società e legge, tecnologia e realtà.

Lo studio delle cause e delle relazioni causali è un tema fondamentale in ambito scientifico e filosofico, ma ogni attività umana ha a che fare con un’intricata rete di relazioni di causa-effetto. Da qui l’ampia scelta di temi e iniziative del festival, come viaggi nel tempo, attraverso gli oceani e nel mondo dei robot, per far vivere al pubblico un’esperienza unica.

Il festival nasce anche quest’anno dalla collaborazione tra National Geographic, Agenzia spaziale italiana (Asi) e Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). Sky sarà media partner della manifestazione e proporrà all’interno del Festival una serie di iniziative. Racconterà inoltre, per tutta la settimana, l’evento in diretta dall’Auditorium. Il giorno conclusivo del festival, il 22 aprile, Giornata mondiale della Terra, sarà dedicato a una tavola rotonda sulla salvaguardia e il futuro del Pianeta.

 Uno dei grandi ospiti internazionale del Festival è la statunitense Sylvia Earle, oceanologa di National Geographic protagonista di una serie di appuntamenti lunedì 16 aprile, tra cui una lezione su come ‘Salvare gli oceani’. Di rilievo internazionale è la partecipazione di Raoul Martinez, filosofo, artista, film-maker e  scrittore che con il progetto Creating Freedom ha introdotto la provocatoria idea della ‘lotteria della nascita’, e di cui esce per il  Festival la versione italiana del libro. “Visto che non siamo noi a scegliere il nostro corredo genetico, l’ambiente in cui cresciamo o il cervello con cui pensiamo, possiamo essere considerati moralmente responsabili delle scelte che ne conseguono?”.
 Infine, al National Geographic Festival delle Scienze sarà presentata Plasticus, la balena realizzata da Sky con 250 kg di rifiuti di plastica, la stessa quantità che viene riversata ogni secondo nel mare, per ricordare che sono le piccole azioni quotidiane di ognuno a fare la differenza nella salvaguardia marina. Al Festival vi sarà inoltre esposto un tappeto realizzato in filo Econyl, riutilizzando rifiuti di nylon come reti da pesca abbandonate o vecchie moquette recuperate e rigenerate in un filo di ottima qualità.