Piano Proton per combattere mafia e terrorismo: Italia in prima fila tra i paesi Ue

L’Italia sarà capofila per la realizzazione del progetto per combattere mafia e terrorismo. Proton è il nome del piano coordinato dal nostro paese con il criminologo Ernesto Savona del centro Transcrime dell’Università Cattolica di Milano. Basato su 11mila profili e sulle schede relative a 200mila crimini forniti dal ministero della Giustizia italiano, il progetto coinvolge 21 partner internazionali e punta ad un’integrazione innovativa tra scienze sociali e computazionali.

La simulazione prevede il creare una società virtuale.

La simulazione sarà condotta con il contributo dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), e intende creare una società virtuale in miniatura, per esempio un quartiere di una grande città, che comprenderà una popolazione ‘sana’ e una criminale, per vedere come le persone si uniscono alle reti criminali come quella mafiosa.  In questo ambiente virtuale si potranno quindi sperimentare situazioni complesse che non possono essere riprodotte nel mondo reale. Per esempio sarà possibile testare politiche, come l’effetto della rimozione della potestà genitoriale nelle famiglie mafiose e l’allontanamento dei figli, per impedire loro di assorbire quei valori. L’obiettivo è sperimentare l’impatto a lungo termine, cioè su 20-30 anni, delle politiche di prevenzione e contrasto alle organizzazioni criminali e anche a quelle terroristiche. Nel caso del terrorismo il progetto punta, invece, con l’Università Ebraica di Gerusalemme, a simulare un tipico quartiere di una città europea con un’elevata percentuale di popolazione musulmana. “Lo scopo– ha aggiunto il criminologo Calderoni- “è vedere come la frequentazione di centri culturali o religiosi islamici incida sulla radicalizzazione e osservare l’impatto della diffusione dei messaggi di radicalizzazione attraverso i social network”. Il progetto Proton punta, inoltre, a simulare anche altre realtà criminali: per esempio il modo di operare dei trafficanti di droga nei principali aeroporti dei Paesi Bassi.