Accusati di antisemitismo i due indagati per l’omicidio di Mireille Knoll

E’ stata trovata morta venerdì Mireille Knoll, sopravvissuta all’ Olocausto, nel suo appartamento di Parigi: il corpo pugnalato ben undici volte e carbonizzato. I sospettati, due uomini pregiudicati, sono accusati di omicidio a sfondo semita.

La donna Mireille Knoll, ottantacinque anni, nel 1942 era riuscita a scappare dal rastrellamento (il più grande compiuto a Parigi) di 13.000 ebrei poi deportati, grazie al passaporto brasiliano della madre. Il corpo dell’anziana donna è stato ritrovato venerdì: undici coltellate e il corpo carbonizzato assieme all’intero appartamento nel quale viveva che è stato dato alle fiamme.

Tutta la comunità ebraica francese è sconvolta dall’accaduto, soprattutto perchè neanche un anno fa un’altra donna, Sarah Halimi, ebrea ortodossa, era stata gettata dalla finestra dal suo vicino. Il movente sembra essere lo stesso: antisemitismo. Questo sentimento odioso sembra essersi insinuato nuovamente in Francia, tanto che il presidente francese Emmanuel Macron twitta:

“Esprimo la mia emozione davanti allo spaventoso crimine commesso contro la signora Knoll ,ribadisco la mia determinazione assoluta a lottare contro l’antisemitismo”.

In omaggio a Mireille Knoll la comunità ebraica ha organizzato una marcia bianca mercoledì pomeriggio a Parigi.

La polizia per rintracciare i due sospettati è partita da un esposto che la signora Knoll aveva fatto contro una persona del vicinato che l’aveva minacciata di bruciarle casa. Entrambi pregiudicati, hanno alle spalle numerose rapine, tuttavia da alcune testimonianze risulta chiaro che la donna non fosse in possesso di grandi ricchezze.

Chiara Dell’ Erba