“Per non dimenticare”: Giornata della memoria delle vittime innocenti della mafia

Nella giornata di ieri, 21 marzo, lungo tutta la penisola sono state organizzate diverse iniziative per celebrare la 23sima Giornata della memoria in ricordo delle vittime innocenti scomparse a causa della mafia. Un imponente corteo ha sfilato, nello scorso pomeriggio, a Foggia, dove è stata organizzata una manifestazione a cui hanno partecipato migliaia di persone tra cui Pietro Grasso, Maurizio Martina; il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta; il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro; la presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi; il fondatore di Libera, Don Luigi Ciotti, centinaia di parenti delle vittime di mafia.

Il tema che caratterizza l’iniziativa di quest’anno è “Terra, solchi di verità e giustizia”; ad aprire il lungo corteo è comparso uno striscione con la scritta “Liberi tutti, Diritti e saperi contro mafie e disuguaglianze”. Don Ciotti, nei giorni scorsi, ha scritto agli organi di informazione spiegando che Foggia è stata scelta per «denunciare la potenza e la ferocia di una mafia emergente ma colpevolmente sottovalutata, responsabile in questi anni di tanti omicidi, il più delle volte impuniti». Secondo il fondatore di Libera, affinché l’impegno contro le mafie sia quotidiano, è necessario «scrivere nelle nostre coscienze tre parole: la prima – ha detto – è continuità, la seconda è la condivisione perché è il noi che vince; la terza è la corresponsabilità, cioè il chiedere alle istituzioni che facciano la loro parte, e se non la fanno dobbiamo essere una spina per chiedere conto». Il sindaco di Bari, Antonio Decaro,ha voluto ricordare delle molteplici intimidazioni e minacce di cui, ogni giorno, tanti amministratori locali sono vittime. Ma nonostante questo ha sottolineato l’importanza della manifestazione organizzata per celebrare questa giornata, aggiungendo che «Questo impegno che oggi prendiamo tutti insieme qui, lo dobbiamo rinnovare tutti giorni. Un impegno a dire no alla mafia, no alle intimidazioni, no alla paura. Oggi – ha concluso – è stato importante essere qui per testimoniare, non solo il ricordo nei confronti delle vittime innocenti della mafia, ma anche la richiesta di giustizia e verità per queste persone e le loro famiglie».

A Catania numerosi cittadini si sono dati appuntamento al Giardino della Memoria, a Ciaculli, per ricordare tutte le vittime della mafia, nella giornata istituita simbolicamente il primo giorno di primavera. Il vice presidente nazionale dell’Unci Sicilia e promotore dell’iniziativa di questa mattina ha preso la parola spiegando «Abbiamo ricordato tutte le vittime, a cominciare dagli otto giornalisti uccisi in Sicilia: Mauro Rostagno, Giovanni Spampinato, Mauro De Mauro, Cosimo Cristina, Giuseppe Alfano, Giuseppe Impastato, Giuseppe Fava e Mario Francese». Inoltre, il prossimo 3 maggio a Venezia, come avviene ormai da undici anni, verranno ricordati non solo tutti i giornalisti uccisi da mafie e terrorismo ma anche i colleghi che sono stati feriti in agguati organizzati da gruppi terroristici italiani.  E’ intervenuto poi  il presidente della sezione distrettuale dell’Anm di Palermo, il giudice Giovanna Nozzetti, ricordando che «non bisogna mai stancarsi di ricordare le vittime innocenti: uomini e donne coraggiosi, semplici cittadini, bambini, vittime sacrificate in nome delle bieche logiche, degli interessi, dell’avidità, delle consorterie mafiose. Occorre anche essere ben consapevoli che senza un costante e convinto impegno collettivo che, dalla politica e dalle istituzioni tutte, coinvolga l’intera società civile, la memoria resta un puro esercizio intellettuale».