Salvini non vuole governare con gli sconfitti

Salvini ha le idee piuttosto chiare sul futuro del Paese e su come governarlo, sicuramente non al fianco del Pd.

 

Questo è quanto ha affermato oggi durante la conferenza stampa a Strasburgo, al Parlamento Europeo:  “Noi stiamo lavorando ad un programma di governo partendo da lavoro ed emergenza e se su questo programma ci sarà una maggioranza mi prendo il dovere e l’onere di governare. Non ho le smanie di andare al governo con chiunque, se per andare al governo devo portare chi è stato bocciato al voto, allora no”. Salvini ritiene inimmaginabile un governo con coloro che hanno distrutto l’Italia in questi ultimi anni, Boschi, Renzi o Gentiloni.

Più apertura nei confronti del movimento M5S, ma l’obiettivo rimane per Salvini quello di un governo di centro destra, con un programma di centro destra. In cima all’agenda degli impegni politici c’è la riforma del fisco, per abbassare le tasse al 15% e sicuramente un nuovo modo di stare in Europa, infatti afferma che se arrivassero solo dei no da Bruxelles sarebbe pronto con un piano B, a cui già stanno lavorando alcuni esperti, a partire dal tetto del 3% per il rapporto debito/Pil e dalla moneta unica.  Afferma, sempre nella conferenza stampa a Strasburgo, che quest’ultima fa parte di quelle regole scritte a tavolino, che nel caso in cui facciano stare meglio i cittadini saranno rispettate ma nel caso in cui dovessero portare a licenziare, chiudere e precarizzare verranno trasgredite.

Come sappiamo infatti i rapporti con l’Unione Europea non sono mai stati dei migliori, Salvini vorrebbe modificarli, consapevole dei limiti (l’impossibilità di voto da parte degli italiani su i trattati internazionali), andando proprio ad incidere sulla Carta Costituzionale durante il periodo di governo.

Chiara Dell’Erba