Liu Bolin, “The invisible man”

E’ in grado di scomparire tra le cose, di mimetizzarsi, di entrare a far parte dell’ambiente circostante usando il proprio corpo come strumento di conoscenza. Stiamo parlando del noto artista cinese Liu Bolin, conosciuto anche come “The invisible man”.
Il celebre artista si fa fotografare davanti ai più importanti monumenti del mondo, a librerie, a scaffali dei supermercati, a opere d’arte e a montagne di rifiuti.
Le sue opere sono così giunte fino a Roma. Liu Bolin, sarà infatti protagonista della prima grande antologica in Italia, allestita al Complesso del Vittoriano dal 2 marzo fino al primo giugno. Curata da Raffaele Gavarro, la mostra presenta l’intera storia dell’artista cinese. Liu Bolin è celebre per la sua capacità di restare immobile, proprio come una statua, e mimetizzarsi in ciò che ha intorno. Il tutto grazie a un accuratissimo body painting.
Il percorso si snoda lungo 72 opere che documentano la nascita e lo sviluppo di quel linguaggio personalissimo, frutto di un mix di pittura e fotografia ma anche di performance e installazioni, che rende Bolin del tutto originale.
Tra le varie immagini da lui realizzate insieme al suo staff, molte sono dedicate al suo Paese natale, ma molte altre anche all’Italia.  L’artista ha infatti realizzato appositamente per la mostra romana, delle opere che hanno come oggetto la Reggia di Caserta e il Colosseo. Questi lavori saranno quindi qui esposti in anteprima mondiale.

Di seguito sono riportati alcuni dei suoi capolavori, presi direttamente dal suo sito internet.