Cina, conferma Xi Jinping verso presidenza ad oltranza

Proposta di modifica alla Costituzione, presidente sempre più forte

Abolizione del limite di due mandati per le cariche di presidente e vice. È la proposta del Comitato centrale del Partito comunista cinese. Quando accolto, tale provvedimento consentirà a Xi Jinping di estendere al futuro il passo del proprio potere.

Nulla di inaspettato. Segretario dello stesso Partito comunista dal 2012 e presidente della Repubblica popolare cinese dal 2013, Jinping è stato rieletto lo scorso ottobre. Alla conferma del proprio secondo mandato quinquennale, da tradizione il potente uomo politico avrebbe dovuto indicare, tacitamente, un successore per il 2022. Usanza mai esaudita.

Circostanza, questa, mesi fa già chiara suggeritrice di quanto oggi avvenga. E di quanto, nella notoriamente opaca aria politica cinese, da ancor più tempo si respiri.

Impegnato in una operazione di accentramento e consolidamento del potere tra amministrazione, militari e partito (Rana Mitter a la Repubblica, 16/10/2017) a marzo Xi Jinping  avvierà formalmente il proprio nuovo mandato. La seconda economia più forte al mondo osserverà nuovamente la sua guida. Solo la storia sa per quanto ancora.