Florida, strage in una scuola: 17 morti e 15 feriti

Sparatoria nell’istituto di Parkland in Florida, l’autore della strage è un ex studente di 19 anni, espulso dalla scuola per motivi discplinari

Ci risiamo nuovamente, ennesima sparatoria in una scuola Statunitense, questa volta in Florida al Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland per mano del 19enne Nikolas Cruz, ex studente della scuola che, secondo le autorità a causa della sua espulsione, ha deciso di dare vita a ore di panico e dolore.

Il giovane ha ucciso ben diciassette persone, tra cui studenti e insegnanti, con un fucile d’assalto, ma non solo: ci sono ben quindici feriti gravi in ospedale, quindi il bilancio potrebbe aumentare.

L’autore della sparatoria Nikolas Cruz è stato espulso dall’istituto per motivi disciplinari, a causa dei suoi comportamenti violenti verso i compagni. Ciò che inquieta maggiormente però sono le foto sul suo profilo Instagram, infatti il giovane postava foto con armi, coltelli e animali da lui uccisi. Il giovane era in cura in una clinica psichiatrica, ma da un anno aveva deciso di non sottoporsi più alle cure.

Oltre alla strage in sè, il dato preoccupante sono il numero di sparatorie nelle scuole Statunitensi in questo 2018: sono ben 18 le sparatorie avvenute fino ad ora, tra cui tre in Texas, due in California, due in Michigan e altre dieci negli altri stati americani.

Nonostante questo però, Trump ha tagliato il 16% delle risorse per il Gun Background Check System, ovvero il sistema di controllo delle armi da fuoco: le risorse sono passate da 73 milioni di dollari a 61 milioni di dollari. La denuncia parte dalle associazioni contrarie alla diffusione delle armi da fuoco, il pericolo è che ci sarà ancora meno controllo per la valutazione del soggetto che sta per acquistare un’arma.

È comunque arrivato il tweet del presidente degli Stati Uniti Donald Trump:

“Le mie preghiere e le mie condoglianze alle famiglie delle vittime della sparatoria in Florida. Nessuno studente, o insegnante, o chiunque altro dovrebbe sentirsi in pericolo in una scuola americana”

A cura di Alessandro Cianfoni