Abruzzo, ok ai rifiuti di Roma

Dall’Abruzzo arriva l’ok ad accogliere i rifiuti di Roma per 90 giorni e per una quantità massima di 39mila tonnellate. Saranno distribuite nelle strutture di Chieti, Sulmona e Aielli.

<<Ho scritto ieri sera a Virginia Raggi, all’AMA e alla Regione Lazio la lettera che potete leggere qui sotto. Ho ribadito che non ci sottrarremo a una collaborazione istituzionale, ma ho chiesto che vi sia chiarezza>>. Così si leggeva sul profilo Facebook del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, in un post del 9 gennaio relativo alla questione dei rifiuti che dal Comune di Roma sarebbero dovuti arrivare in Abruzzo.

Il via libera della giunta D’Alfonso è arrivato questa mattina con l’approvazione della delibera n.1 del 2018. Dopo giorni di incertezze, polemiche e trattative, la regione accoglierà dunque la spazzatura di Roma, ma soltanto a determinate condizioni.

Tre le strutture previste dalla giunta regionale abruzzese, Chieti, Sulmona e Aielli , in provincia dell’Aquila. Ma la spazzatura capitolina potrà andare oltre appennino solo per 90 giorni e con una quantità massima di 39mila tonnellate. A queste si devono aggiungere le altre 40mila previste dall’accordo già in essere tra le due regioni. Una volta arrivati in Abruzzo, i rifiuti della Capitale saranno distribuiti negli impianti di Trattamento meccanico biologico Deco e Cogesa. I costi del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti sarà interamente a carico del Comune di Roma. Queste le condizioni previste dal programma di accordo tra Lazio e Abruzzo, illustrate dal governatore  D’Alfonso. Un altro paletto imposto dalla Giunta abruzzese prevede il monitoraggio del <<numero dei passaggi quotidiani di trasporto che impatteranno sulla viabilità minore>>. Infine, allo scadere del 90 giorni, è previsto un aggiornamento tra i sindaci dei Comuni e le rispettive aziende, per verificare la <<capacità riorganizzativa del ciclo dei rifiuti di Roma>>.