Report Usa, Lega e M5s accusati di avere legami con la propaganda russa

Il rapporto della componente democratica al Congresso americano accusa alcuni partiti italiani di avere rapporti con la Russia in chiave anti europea.

Il vice presidente della Commissione affari esteri del Senato, Ben Cardin, ha presentato il rapporto che denuncia le ingerenze politiche di Mosca. Il titolo è già molto esplicativo: “L’assalto di Putin alla democrazia in Russia e in Europa: le implicazioni per la sicurezza nazionale americana”. Attraverso varie alleanze politiche Putin mira al raggiungimento di alcuni obiettivi: minare l’Unione Europea, dividere la Nato e ottenere l’annullamento delle sanzioni per l’attacco all’Ucraina e l’annessione della Crimea.

In questo report c’è anche una parte dedicata al nostro Paese: “Con le elezioni in arrivo nel 2018, l’Italia potrebbe essere un target per l’interferenza elettorale del Cremlino, che probabilmente cercherà di promuovere i partiti contrari a rinnovare le sanzioni europee per l’aggressione russa in Ucraina”.

Lo stop alle sanzioni, la normalizzazione delle relazioni col dittatore siriano Assad, l’opposizione alla partecipazione dell’Italia alle esercitazioni Nato, e la richiesta di un referendum sulla permanenza di Roma nell’euro sono gli obiettivi del M5s finiti sotto l’accusa americana. Il rapporto inoltre ricorda che M5S si è servito di una serie di siti e social media per diffondere fake news favorevoli al Cremlino durante il referendum costituzionale del 2016, estrapolando contenuti direttamente dai media russi.

Il deputato del partito di governo Russia Unita, Serghei Zheleznyak, considerato l’anello di congiunzione tra Lega,M5s e Federazione russa aveva rivelato senza timori all’Agi di avere rapporti regolari con i partner della Lega. “Organizziamo riunioni e consultazioni per scambiare opinioni sulle questioni che preoccupano i nostri concittadini” aveva dichiarato. Zheleznyak ha inoltre ammesso:” Condividiamo la linea dei partiti che conducono una politica nazionale responsabile, che sono pronti al dialogo su base paritaria, nel rispetto reciproco degli interessi nazionali”

Zhelezyak risponde cosi alle accuse che vedono la Russia finanziatrice di alcuni movimenti anti europei: “Non abbiamo diritto di fornire aiuti finanziari ad altri partiti ma possiamo condividere esperienze, idee e utilizzare questo nel nostro lavoro, poiché molti problemi hanno natura simile, spesso sono di carattere globale e richiedono sforzi congiunti per essere risolti. Non cerchiamo di costruire alleanze politiche contro qualcuno e riteniamo che ‘pensare a blocchi’ sia una caratteristica del passato. Il mondo è multilaterale e non può essere costruito sul principio di ‘chi non è con noi è contro di noi’. Per questo non c’è nulla di illogico o condannabile nel desiderio dei politici italiani di sostenere relazioni costruttive sia con gli Usa, che con la Russia o con qualsiasi alto paese”.