Oltre 50 milioni di visitatori, anno record per i musei

Annata da incorniciare per i musei italiani. Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha dichiarato che nel 2017 è stata superata la soglia delle 50 milioni di visite, con entrate che arrivano a toccare una cifra attorno ai 200 milioni di euro. Il Colosseo si riconferma al primo posto, tra i cinque luoghi della nostra cultura più visitati nel 2017. L’Anfiteatro Flavio con oltre 7 milioni di visite è seguito da Pompei (3,4 milioni), dal museo degli Uffizi (2,2 milioni), dalla Galleria dell’Accademia di Firenze (1,6 milioni) e da Castel Sant’Angelo (1,1 milioni).  Significativo l’ingresso in classifica, per la prima volta, del Museo di Capodimonte e di Villa Adriana. Sul podio delle regioni con il maggior numero di visitatori c’è il Lazio (23.047.225), poi la Campania (8.782.715) e la Toscana (7.042.018); i tassi di crescita dei visitatori più elevati sono stati registrati in Liguria, Puglia e Friuli Venezia Giulia (15,4%). Tra i musei con gli incrementi più marcati  figurano diversi istituti resi autonomi dalla riforma: con 27 milioni di visitatori, questi luoghi della cultura hanno accolto più della metà dei visitatori complessivi.

Anche i siti archeologici meno integrati nei grandi flussi turistici hanno registrato forti incrementi in termini di visite, come dimostrano il Museo e Parco Archeologico di Gioia del Colle (+122%), il Museo Nazionale Archeologico di Altamura (+108%) e il Museo Archeologico di Sepino (+98%). Da segnalare infine i risultati positivi dei luoghi della cultura di Pistoia, Capitale italiana della cultura 2017, come l’ ex chiesa del Tau e quelli della Fortezza di Santa Barbara.

Tra i luoghi della cultura con ingresso gratuito, il Pantheon è stato visitato da oltre 8 milioni di persone; a seguire il Parco di Capodimonte (che supera il milione di presenze) e il Parco del Castello di Miramare di Trieste (830 mila visitatori). A fronte di un aumento degli introiti di circa 20 milioni di euro (+11,7%), sono aumentati anche i visitatori non paganti (+15%). Tale aumento è ascrivibile alle nuove politiche museali avviate dalle riforma e al successo delle prime domeniche del mese che, nel solo 2017, hanno portato più di 3,5 milioni di persone gratuitamente nei luoghi della cultura statali.

FRANCESCHINI – I dati definitivi del 2017 segnano il nuovo record per i musei italiani: superata la soglia dei 50 milioni di visitatori e incassi che sfiorano i 200 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2016 di circa +5 milioni di visitatori e di +20 milioni di euro”.

Il bilancio della riforma dei musei – prosegue il ministro – è davvero eccezionale: dai 38 milioni del 2013 ai 50 milioni del 2017, i visitatori sono aumentati in quattro anni di circa 12 milioni (+31%) e gli incassi di circa 70 milioni di euro (+53%). Risorse preziose che contribuiscono alla tutela del nostro patrimonio e che tornano regolarmente nelle casse dei musei attraverso un sistema che premia le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà con un fondo di perequazione nazionale. I musei e i siti archeologici italiani stanno vivendo un momento di rinnovata vitalità e al successo dei visitatori e degli incassi corrisponde una nuova centralità nella vita culturale nazionale, un rafforzamento della ricerca e della produzione scientifica e un ritrovato legame con le scuole e con i territori.