“Tutti i soldi del mondo” in uscita il nuovo film di Ridley Scott

Da oggi in tutte le sale il nuovo film diretto dal celebre regista Ridley Scott sul rapimento che scosse l’opinione pubblica mondiale nel 1973.

In “Tutti i soldi del mondo” diretto da Ridley Scott, scritto da David Scarpa, ispirato all’omonimo romanzo di John Pearson e distribuito nelle sale dalla Lucky Red, si racconta il drammatico rapimento John Paul Getty III (Charlie Plummer), nipote del ricco magnate americano Jean Paul Getty I, interpretato da Christopher Plummer, un ruolo inizialmente destinato a Kevin Spacey, travolto poi dallo scandalo sulle molestie sessuali. Punto focale del film è la figura del patriarca Getty, allora considerato l’uomo più ricco del mondo, che si connota per la sua avarizia quando rifiuta di pagare il riscatto per il nipote.

Tutto inizia il 10 luglio 1973 quando John Paul Getty III, giovane rampollo di una potentissima famiglia di petrolieri americani viene rapito a Roma a piazza Farnese dalla ‘ndrangheta, che chiede il pagamento di un riscatto di ben 17 miliardi. Sua madre Gail interpretata da Michelle Williams, si rivolge al nonno Jean Paul, il quale rifiuta categoricamente ogni negoziazione con i rapitori. “Ho 14 nipoti. Se tirassi fuori un centesimo avrei 14 nipoti rapiti”. Da quel momento inizia una triangolazione fra Gail che insiste per portare in salvo suo figlio, il miliardario, e un ex agente della CIA, Fletcher Chase interpretato da Mark Wahlberg. Infine Paul Getty viene liberato il 17 dicembre, cinque mesi dopo il suo sequestro, dietro il pagamento di 1 miliardo e 700 milioni di lire che il nonno si decide a dare tardivamente, dopo aver ricevuto dai rapitori l’orecchio destro del nipote.

Fu un caso che appassionò molto pubblica internazionale, attraverso il quale Ridley Scott mette in luce alcuni aspetti che hanno caratterizzato l’Italia degli anni ’70. “Un periodo in cui nel vostro Paese era di moda rapire i figli dei ricchi e chiedere alle famiglie un grosso riscatto”, afferma il regista. “Ricordo che quando sono venuto in vacanza in Sardegna – non quella fighetta dell’Aga Khan, quella più genuina intorno a Palau, si mormorava che il personale dell’aeroporto procurasse alle cosche mafiose le liste dei passeggeri facoltosi in arrivo dall’estero”.